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Ripreso mentre fa sesso con una 20enne e ricattato

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Lo hanno ripreso mentre faceva sesso con una giovane romena. Poi lo hanno ricattato: o ci dai 15mila euro, o spifferiamo tutto a tua moglie.

Ora di quell’estorsione a sfondo sessuale, a danno di un commerciante viterbese, devono rispondere in sei, tutti romeni. Tre uomini e tre donne, tra cui la 20enne andata a letto con il commerciante.

L’udienza preliminare, prevista per ieri, è saltata per i soliti problemi di incompatibilità dei giudici. Gli atti sono passati al presidente del tribunale di Viterbo, per trovare un nuovo gup e fissare un’altra udienza.

I fatti, avvenuti a Soriano nel Cimino, risalgono all’estate del 2009. La 20enne si presta a fare sesso col commerciante. Hanno due rapporti, entrambi filmati dagli altri cinque, tra cui anche la sorella della ragazza e il fidanzato.

Dopo l’amplesso scatta il ricatto: il gruppo, stando alle indagini coordinate dal pm Renzo Petroselli, avrebbe minacciato di inviare il video hard alla moglie dell’uomo e ai giornali, a meno che il commerciante non si fosse deciso a sborsare 15mila euro.

Non basta: la presunta vittima vende automobili. I sei lo avrebbero costretto a dare loro una Mercedes gratis. Il bilancio è di due presunte estorsioni in pochi giorni, che il commerciante denuncia ai carabinieri.

L’intero gruppo finisce a giudizio. Tutti, tranne la ragazza, sono accusati anche di sfruttamento della prostituzione.

Tre di loro sono già noti alle cronache. Uno è Octavian Nicolae Ilie, condannato in primo grado a otto anni per aver ridotto in schiavitù e sfruttato l’attività di prostituzione di L. e A., adolescenti romene costrette a vendersi negli appartamenti a luci rosse di Viterbo.

L’altro è il fratello Sergiu, tuttora sotto processo insieme a un terzo componente del gruppo, Damian Constantin Stelian, meglio conosciuto come “Stelika”. Anche loro sarebbero implicati nella stessa, torbida vicenda di sfruttamento della prostituzione minorile. L’accusa, per i due, è di aver venduto L. e A. a un albanese di nome Sulejmani, imputato insieme a Octavian e condannato a undici anni.

Per Sergiu e Stelika il processo in Corte d’Assise è appena iniziato. La prossima udienza è fissata a venerdì.

Stefania Moretti


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