– “Questo non è il processo di Santori. Ci sono altri dodici arrestati e 63 indagati. Il sindaco di Graffignano non è un mostro”.
L’avvocato Enrico Mezzetti difende a spada tratta il suo assistito. Specie dopo le dichiarazioni della funzionaria del Genio civile Gabriela Annesi, che avrebbe raccontato ai pm di una presunta tangente chiesta da Santori.
“Posso dire senza timore di essere smentito che il sindaco non ha intascato un centesimo – continua il legale -. Non c’è alcuna prova che Santori abbia preso soldi, perché, effettivamente non li ha presi”.
Per il sindaco di Graffignano non c’è più pace dal 23 ottobre scorso, giorno della prima raffica di arresti di appaltopoli. Nove persone finiscono in cella e tre ai domiciliari. Tra queste c’è Santori, scarcerato e riarrestato a un mese esatto dal primo blitz della forestale.
“Capisco che la stampa deve fare il suo lavoro e che il diritto di cronaca è indiscutibile – afferma l’avvocato -, ma il processo non si può fare sui giornali. Su Santori c’è stata un’attenzione sproporzionata rispetto alla sua posizione. Dove porterà questa indagine, è ancora tutto da vedere. Ma il ruolo del sindaco di Graffignano è circoscritto. Su diecimila pagine di atti, solo una limitatissima parte lo riguarda”.
Santori è ai domiciliari per due dei 26 presunti appalti pilotati scoperti dalla procura. Uno è quello per il restauro dell’edificio comunale e la realizzazione di una palestra a Sipicciano. L’altro riguarda il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, indetto nel 2010 dal comune di Graffignano. A Santori si contesta di aver preteso tangenti in entrambi i casi. Nel primo si sarebbe trattato di 6mila euro. Nel secondo di una percentuale tra il 5 e il 10 per cento dell’importo a base d’asta. In cambio il primo cittadino si sarebbe impegnato a favorire le ditte di due indagati.
“Non c’è nulla di nuovo nelle dichiarazioni di Annesi. E’ una circostanza vecchia, già inserita nell’ordinanza di custodia cautelare. In ogni caso, al di là dei racconti di chicchessia, resta un fatto: Santori non ha preso nessuna tangente. Ci difenderemo al processo. Ma non va bene che il processo sia anticipato sui giornali. Così diventa gogna”.

