– Udienza preliminare per gli arrestati della rapina in casa Zappa.
I quattro giovani accusati di aver derubato e massacrato l’82enne fondatore dell’Accademia belle arti di Milano e Viterbo compariranno il 14 gennaio davanti al gup di Viterbo Salvatore Fanti.
Per tutti l’accusa è rapina e omicidio volontario. Solo in due entrarono nella villa di Ausonio Zappa: il 22enne Adrian Nicusor Saracil e il 19enne Cosmin Oprea. Il fratello più grande di quest’ultimo, il 25enne Daniel e l’amico 20enne Alexanru Trifan Petrica restarono a fare da palo all’ingresso della villa in strada Romana, a Bagnaia.
Era la notte del 28 marzo. Dopo un tentato furto alla scuola Canevari di Viterbo, i quattro si sono diretti a Bagnaia. Trifan conosceva bene la villa: ci aveva vissuto per un periodo con la madre, badante della suocera di Zappa. Secondo gli investigatori potrebbe essere stato il ragazzo a portare i suoi tre amici in casa Zappa.
Svegliato dai rumori, l’82enne si è ritrovato faccia a faccia con i suoi rapinatori. E’ stato forse il suo tentativo di azionare l’allarme a scatenare la loro violenza. Il telecomando è stato trovato in pezzi accanto al corpo dell’anziano, pestato a sangue e morto dopo dieci giorni di agonia all’ospedale Belcolle. Stando alle indagini del pm Paola Conti, l’82enne sarebbe stato picchiato con un tubo di ferro. Davanti al gip, invece, Saracil e Cosmin hanno confermato solo di averlo preso a pugni, incolpandosi a vicenda.
L’altra indagine a loro carico, invece, è ancora in corso. Si tratta dell’inchiesta “Scacco matto” su una serie di furti in bar e scuole della provincia nel periodo precedente la brutale rapina in casa Zappa. Solo Daniel Oprea non sarebbe stato interrogato sui fatti in questione. Gli altri tre hanno tutti risposto alle domande del pm Paola Conti in procura e aspettano l’avviso di conclusione delle indagini.




