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Semmai è Bigiotti che è stato mazzolato…

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Stefano Bizzarri

Stefano Bizzarri

Francesco Bigiotti

Francesco Bigiotti

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Stefano Bizzarri all’intervista rilasciata a Tusciaweb dal sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti – Nessun vittimismo, ma il sindaco Bigiotti conferma le sue conversazioni con l’ex assessore Birindelli per ciò che riguarda il mio lavoro e, a mio parere dovrebbe spiegare come mai, anziché rivolgersi all’ufficio amministrativo del mio ente, si rivolge alla carica politica che nulla ha a che vedere con i permessi e le autorizzazioni, oltretutto facendo finta di non sapere che Arsial, dove lavoro, è una struttura autonoma dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, con tanto di ufficio del personale e di strutture amministrative in grado di fornire ogni tipo di informazione in merito.

Non credo che importi a molti della sua opinione su di me. Il confronto, almeno per me, è solo ed esclusivamente sul piano politico-amministrativo e Bigiotti deve rispondere dell’operato della sua amministrazione e su questo credo che abbia avuto una risposta evidente nell’ultima tornata elettorale. Ha dimezzato, da sindaco, i voti, portando il suo gradimento vicino allo zero assoluto. Forse è proprio lui quello che “voleva mazzolare e invece è stato mazzolato”.

In merito al mio intervento fatto per avere chiarimenti sui permessi richiesti e ottenuti da un suo assessore comunale e costati al comune quasi 5mila euro, se ricordo bene, in pieno consiglio comunale, il sindaco Bigiotti disse che quel fatto si riferiva a un periodo precedente alla sua consiliatura e pertanto non aveva nulla da dire o da osservare.

Sarebbe bastato dire o far dire al suo assessore quali compiti avesse svolto per conto dell’amministrazione in quel determinato periodo e tutto si sarebbe risolto lì. Invece, basandoci almeno sulle sue recenti dichiarazioni, Bigiotti si è avventurato in una sorta di verifica sul mio lavoro, che ci ha portato a questa vicenda, sicuramente poco edificante per un sindaco che, nonostante abbia potuto constatare inconfutabilmente l’uso legittimo dei permessi richiesti dal sottoscritto, in quanto corrispondono esattamente ai giorni di consiglio comunale effettivamente svolti, ha interessato impropriamente un’assessora regionale per controllare o far controllare un consigliere comunale, magari di opposizione, evitando accuratamente tra l’altro, di compiere le stesse verifiche su tutti gli altri consiglieri comunali, compresi quelli di maggioranza.

Vorrei precisare, inoltre, che i permessi da me richiesti sono stati tutti firmati dal presidente del consiglio comunale Alessandro Bellacima, che appartiene alla stessa maggioranza di Bigiotti e che dubito avrebbe consentito un uso improprio dei permessi da parte di un qualsiasi consigliere, figurarsi se dell’opposizione. I permessi, invece, ottenuti dall’assessore chiamato in causa da Bigiotti, sono tutti riferiti a giorni che non corrispondono alla partecipazione a giunte municipali o a consigli comunali, quindi non vedo alcuna analogia tra me, Consigliere di minoranza che usufruisce di cinque o sei permessi l’anno, tanti quanti sono i consigli comunali e un assessore di maggioranza senza deleghe che ha usufruito di trentaquattro permessi in meno di due anni extra giunte o consigli comunali.

A proposito di paga e di attacchi mortali, vorrei ricordare che il sindaco Bigiotti percepisce legittimamente un compenso mensile di quasi 2mila euro e se qualche volta deve fare delle missioni per il Comune può chiedere altrettanto legittimamente il rimborso spese.

Se questi rimborsi portassero almeno dei benefici al Comune sarebbe un gran vantaggio per questo povero paese ridotto allo stremo, ma al sindaco interessano solo le cariche politiche.

Del territorio e dei suoi abitanti se ne infischia.

Stefano Bizzarri
Consigliere di minoranza


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