– Centrosinistra, le primarie potrebbero slittare, dicono. Non si dovrebbe votare più il 24 marzo, ma il 7 aprile e la data ultima per la consegna delle firme dei candidati potrebbe slittare dall’8 marzo al 24.
Siamo quindi alle comiche finali. Qualcuno vuol far ridere tutta la città in vista delle prossime elezioni comunali. Ammesso che abbia il coraggio di formalizzare la proposta di rinvio.
Se le indiscrezioni sono vere, il Pd e il centrosinistra sono allo sbando totale e hanno paura di andare alle primarie secondo le date stabilite, visto il risultato elettorale. Anche il Pd comunale, dopo aver perso le primarie contro Renzi, si accingerebbe quindi a seguire la strada tracciata a livello nazionale da Bersani, Bindi, D’Alema… E chi ha più nomi tristi li metta.
Il tentativo, in buona sostanza, sarebbe quello di perdere a tutti i costi le elezioni comunali. Prima candidando un uomo di centrodestra come Michelini e ora perdendo ogni credibilità rispetto all’elettorato: tentando di rinviare la data stabilita delle primarie. Cambiando le regole in corsa. Incredibile e noi non ci crediamo. Sappiamo che nel centrosinistra ci sono persone serie che certamente faranno di tutto per mantenere la parola.
Sarebbe infatti interessante capire chi si prenderebbe l’onere di perdere definitivamente la faccia in città, proponendo un rinvio utile solo a dar tempo al re tentenna Michelini di decidere e raccogliere le firme… Per poi magari scoprire che Michelini non si candida. Una trama da film dadaista.
Ora che uno voglia perdere le elezioni è comunque legittimo. Siamo in democrazia. Acciderbolina. Ma che metta in atto tanti e tali procedure degne di un film comico, appare assurdo.
Il vero problema è che il Pd locale, come quello nazionale, non ha ancora capito che questa è una fase rivoluzionaria e continua a usare il paradigma politico conosciuto. E non si rende minimamente conto che Grillo li seppellirà tutti, se non si danno una scossa.
E la scossa non è certo una candidatura che nasce vecchia e battuta come quella di Michelini. Nulla contro la persona ovviamente. Ma anche un bambino dovrebbe capire che con i grillini al 26% in città tutti dovrebbero fare mente locale. Pure la triade Gigli – Sposetti -Fioroni. E nessuno si può permettere di riciclare un vecchio consigliere comunale democristiano, presentandolo come il nuovo. Sarebbe stato più dignitoso dichiarare con chiarezza: “Noi riteniamo di avere il potere in questa città e quindi candidiamo chi ci pare e… voi, ubbidienti come sempre, lo voterete”. Questo sarebbe stata una cosa seria.
Ma il clima è cambiato. I sudditi non ne possono più di soprusi. Se Grillo, come tutto lascia presupporre, farà campagna elettorale come per le politiche, c’è da giurare che si farà tutti i capoluoghi di provincia. E allora hai voglia a sponsorizzare il vecchio che avanza. Hai voglia a convocare gli stati generali della sanità per far capire chi comanda. C’è pericolo che gli elettori inizino a capire e la smettano di votare il proprio medico, l’amico dell’amico, il parente del parente. E inizino a votare persone competenti in grado di amministrare e allora c’è pericolo che a molti toccherà andare a casa. Anche a qualche medico stagionato.
“La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà” diceva Bakunin. Sarà un caso che la rivoluzione la stia facendo un comico?
A proposito ma Sel che dice di tutta questa faccenda. Ha deciso veramente di fare il serva sciocca del Pd e andare a sostenere la grande candidatura di centrodestra voluta da Gigli – Sposetti – Fioroni senza neppure combattere? E dire che ce li ricordavamo diversi…
Miyamoto Musashi
