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Primarie della democrazia? Mica tanto…

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I calciatori del Pianoscarano a votare

I calciatori del Pianoscarano davanti ai gazebo

–  Solo truppe cammellate e niente più… (fotogallery 1– fotogallery 2).

Da settimane la parola democrazia è stata il faro nella notte del centrosinistra. Tutti a riempirsene la bocca. Ma se poi succede qualcosa che la mette a rischio improvvisamente cala il buio tra la classe politica.

Oggi, nel giorno delle primarie della democrazia, alcuni giocatori del Pianoscarano hanno minacciato un giornalista e un ragazzo. La loro “colpa”? Averli fotografati  in piazza davanti ai seggi. Loro, giovani calciatori invitati dal mister a votare liberamente per Leonardo Michelini tra i tre candidati in corsa.

Prendere una posizione sulla vicenda, per i politici, pare un’impresa… Dietro la scusa del doversi accertare sui fatti, il silenzio è assordante.

Il candidato Leonardo Michelini non dà giudizi. Ora c’è da pensare alle primarie, per il resto ci sarà tempo. “Non ero presente e non conosco i fatti – dice Michelini -. Ora sono impegnato con le primarie per cercare le persone che si sono dimenticate di votare. Non mi sento di dare giudizi. In questi momenti se ne sono sentite tante, hanno anche detto che esponenti di Fratelli d’Italia sono venuti a votare Serra. Posso credere a queste cose o stare dietro a quello che di positivo o negativo si dice su di me? – si chiede -. Chi partecipa alle primarie, lo fa perché crede in qualcosa e le persone sono libere di votare. Mi informerò e vedremo, ma fino alle 20 ho altro da fare”.

Raffaella Valeri ha detto di volersi accertare. La speranza della candidata, sostenuta da Sel, è che non ci siano state forzature. “Mi auguro che ognuno sia lasciato libero di scegliere, perché i condizionamenti non sono ammissibili. Da quello che si apprende sulla vicenda, sembra quasi ci sia qualcosa da nascondere. Al momento però non ho elementi sufficienti per capire come sono andate le cose e quindi mi informerò. Accertato il fatto, se ne faranno le dovute valutazioni, sia sul piano politico che sociale”.

Sembra poco stupito il renziano Francesco Serra. “Si è trattato di un atto di prepotenza e arroganza nei confronti del giornalista – sostiene -. Probabilmente, i ragazzi  si credevano di stare in un campo di calcio – affonda -. Qualche situazione del genere, c’era da aspettarsela, a volte può capitare che dei gruppi vengano su commissione senza nessun tipo di logica politica. Questo ne è l’esempio. Logiche che poco hanno a che fare con le primarie, come le telefonate a casa per invitare la gente a votare o l’affissione di manifesti abusivi. Episodi che non dovrebbero verificarsi, ma come si dice “transeat…”.

Minimizza invece il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi che ha assistito alla vicenda. “Sono intervenuto per calmare gli animi – ammette -. Sono brutti momenti, ma non ingigantirei la questione. Purtroppo è capitato, perché sono attimi concitati. Il problema è sorto non tanto ne i confronti del giornalista, ma più che altro verso un ragazzo che aveva filmato il diverbio con il cellulare”.

Esempio di democrazia quindi? “Se Ciorba ha chiesto a un gruppo di ragazzi di votare per Michelini, non mi sembra un danno. In quel momento però più che delle dichiarazioni di Ciorba, mi sono preoccupato di allontanare quel giocatore per calmarlo e riportare tutto alla normalità”.

Per Alessandro Mazzoli, infine, non bisogna perdere di vista il vero senso della giornata. “Non conosco bene la vicenda e non ho niente da dichiarare – conclude -. Oggi c’è stata una grande partecipazione, alle 17 hanno votato migliaia di persone e secondo me è questo il fatto straordinario di tutta la giornata. Ripeto, non conosco il fatto quindi mi informerò ed eventualmente interverrò. Per ora, però, non ho nulla da dire”.


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