Riceviamo e pubblichiamo – La drammatica notizia del ritrovamento di un feto morto in un cassonetto della nostra città mi lascia sgomento e addolorato.
Mi sono chiesto cosa può spingere una ragazza di 24 anni a disfarsi del proprio bimbo dopo averlo portato in grembo per sette mesi.
Paura? Solitudine? La giovane era stata minacciata? Di una cosa sono certo: quella ragazza poteva, doveva essere aiutata.
Quando avvengono eventi così tragici che colpiscono la nostra comunità siamo tutti colpevoli. L’indifferenza è il male oscuro della società moderna.
Per questo saluto positivamente l’iniziativa di Luisa Ciambella di aprire uno sportello d’ascolto per le donne in difficoltà. A lei va il mio plauso e il mio sostegno.
In conclusione, da cattolico credente e praticante vorrei lanciare un messaggio ai giovani: la vita umana è sacra e inviolabile. Va difesa, amata e rispettata. Imparate ad avere rispetto per voi stessi, col tempo imparerete ad averne anche per gli altri.
Moralità, fiducia, solidarietà non sono semplici parole: sono i valori sui quali costruire una società nuova, più giusta e più solidale, capace di guardare al futuro senza paura.
Carlo Mancini
Candidato consigliere Comune di Viterbo (Pd)
