– Condannata la banda dei furti in aziende agricole.
Quattro giovani, tutti romeni, sono stati riconosciuti colpevoli del colpo messo a segno in due aziende sulla Cassia, in località Trentamiglia (Ronciglione).
Il fatto risale all’alba del 2 dicembre scorso. Una pattuglia dei carabinieri di Capranica, guidata dal maresciallo Bevilacqua, li aveva incrociati subito dopo il furto. Tre erano su un furgone bianco, il quarto a bordo di un trattore. Proprio quello rubato a una delle due aziende agricole svaligiate poco prima.
Quando hanno visto i carabinieri, il furgone è fuggito in direzione Viterbo e il conducente del trattore si è dato alla macchia, abbandonando il trattore ancora in marcia su una strada in salita. “Poteva causare un incidente – spiegò il maresciallo Bevilacqua al processo per direttissima -. Il trattore continuava a camminare all’indietro, giù per la discesa. Lo abbiamo fermato e poi abbiamo iniziato le ricerche”.
Prima è stato trovato il furgone con i tre a bordo, nella zona artigianale di Capranica. Poi il quarto, scappato per campagne.
Oltre al trattore, i quattro avevano portato via vari arnesi, tra cui un’accetta, una roncola, una chiave inglese, un set di coltelli e del gasolio agricolo. In aula, al processo per direttissima, confermarono la versione dei carabinieri, che hanno testimoniato di nuovo ieri, all’ultima udienza.
Il giudice Eugenio Turco li ha condannati a un anno e mezzo di reclusione, a fronte degli otto mesi chiesti dal pm. Dovranno, inoltre, pagare una multa di duecento euro.
