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Tribunale - Furti in aziende agricole, il processo ai quattro

Si lancia dal trattore per sfuggire ai carabinieri

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– Si lancia dal trattore per sfuggire ai carabinieri.

Hanno svaligiato due aziende agricole in quattro, portando via anche un trattore. E quando poi i carabinieri hanno rintracciato tre di loro a Capranica, hanno detto che stavano aspettando che aprisse l’elettrauto. Alle 4 del mattino e con un furgone pieno di attrezzi agricoli rubati.

Una versione poco credibile, quella raccontata dal gruppo di romeni arrestati giovedì notte per furto aggravato. E infatti, ieri mattina, al processo per direttissima al tribunale di Viterbo, i quattro hanno deciso di confessare.

Al pm Catia Naldi e al giudice Gaetano Mautone hanno spiegato che non aspettavano l’elettrauto, ma erano appena tornati da un furto in due aziende agricole ronciglionesi, in località Trentamiglia.

Come raccontato in tribunale dal comandante dei carabinieri di Capranica Domenico Bevilacqua, i militari li avevano incrociati sulla Cassia subito dopo il furto. Tre erano su un furgone bianco, il quarto a bordo di un trattore. Proprio quello rubato a una delle due aziende.

Quando hanno visto i carabinieri, il furgone è fuggito in direzione Viterbo e il conducente del trattore si è dato alla macchia, abbandonando il trattore ancora in marcia su una strada in salita. “Poteva causare un incidente – ha spigato il maresciallo Bevilacqua -. Il trattore continuava a camminare all’indietro, giù per la discesa. Lo abbiamo fermato e poi abbiamo iniziato le ricerche”.

Prima è stato trovato il furgone con i tre a bordo, nella zona artigianale di Capranica. Poi il quarto, scappato per campagne.

Oltre al trattore, i quattro avevano portato via vari arnesi, tra cui un’accetta, una roncola, una chiave inglese, un set di coltelli e del gasolio agricolo. In aula, hanno confermato il racconto del maresciallo e, alla fine, il giudice Mautone li ha rilasciati.

Il loro avvocato ha chiesto i termini a difesa per consultare le carte. L’udienza è aggiornata al 9 dicembre.


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3 dicembre, 2011

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