– Estorsione, Gianlorenzo impugna il sequestro.
Il giornalista viterbese Paolo Gianlorenzo ha chiesto il dissequestro dei documenti acquisiti all’ultimo sopralluogo nel suo ufficio.
Da lì, gli uomini del pm Massimiliano Siddi hanno portato via un plico con alcuni atti dell’inchiesta “Genio e sregolatezza”, più numerosi file estratti dal computer con un back-up.
L’avvocato Franco Taurchini ha impugnato il sequestro dell’intero materiale davanti al tribunale del Riesame. Una mossa puramente strategica che consentirà alla difesa di avere accesso agli atti del fascicolo, che riguarda il giornalista, l’avvocato Samuele De Santis e la sua praticante.
L’udienza in camera di consiglio si è svolta ieri mattina. Al collegio, composto dai giudici Eugenio Turco, Rita Cialoni e Silvia Mattei, l’avvocato Taurchini ha fatto notare che l’accusa, a suo parere, è mutila: manca del tutto il vantaggio patrimoniale che Gianlorenzo avrebbe potuto ottenere dall’ipotetica condotta estorsiva. In più, la difesa ha sottolineato “l’invasività della perquisizione”, ancor più per Gianlorenzo che, in quanto giornalista, ha il diritto di vedere tutelate le sue fonti.
Il pm Massimiliano Siddi ha insistito sulla solidità dell’ipotesi di reato: estorsione per aver aiutato l’avvocato De Santis ad allargare il giro dei suoi clienti, con pressioni più o meno velate per intimorirli al fine di far loro nominare il legale come difensore.
Il collegio si è riservato. La decisione sul dissequestro potrebbe arrivare anche la prossima settimana.

