– Nuovo interrogatorio in vista per Antonio Pasquini.
Il funzionario di banca arrestato per usura ha chiesto un colloquio col pm Fabrizio Tucci.
L’interrogatorio non è stato ancora fissato ma potrebbe tenersi la prossima settimana.
E’ stato lo stesso Pasquini a richiederlo. Evidentemente il funzionario di banca ha nuovi particolari da aggiungere a quelli già comunicati al gip all’interrogatorio di garanzia.
In quella sede, Pasquini si difese negando ostinatamente di essere l’intermediario di Daniele Califano, l’immobiliarista 52enne arrestato insieme a lui. La differenza tra i due è che Califano è in carcere da marzo e cioè dal primo blitz antiusura della squadra mobile, mentre in quel caso per Pasquini era scattata solo la denuncia a piede libero.
Il bancario è sospettato di aver utilizzato le informazioni di cui veniva a conoscenza tramite il suo lavoro per adescare imprenditori in difficoltà da indirizzare, poi, a Califano. A quel punto sarebbe scattato il tritacarne delle pressioni, degli assegni e delle cambiali (non a caso, l’operazione della squadra mobile è chiamata “Senza tregua”). Fino alla firma del preliminare di vendita di una villa a Procida, di proprietà di uno degli imprenditori taglieggiati. Gli interessi applicati, secondo gli inquirenti, sarebbero arrivati anche al 300%.
Nella nuova ordinanza, all’accusa di usura aggravata si sono aggiunte anche quelle di estorsione e tentata estorsione. In un caso, il proprierario di un grosso negozio viterbese sarebbe stato costretto a pagare 7mila euro per ottenere il differimento del saldo.
Tre gli imprenditori finiti nella morsa dell’usura. Ma le persone che si sarebbero rivolte a Califano anche saltuariamente, per prestiti di piccola entità, sarebbero molte di più.
L’immobiliarista ha ancora qualche giorno per pensare se fare o meno ricorso al Riesame. Quello di Pasquini è quasi pronto. Sarà depositato entro la fine della settimana.


