– 20mila euro a“Sapere sapori” per boicottare la protesta dei produttori di kiwi.
E’ l’ennesima sorpresa dell’inchiesta Vinitaly-macchina del fango. Secondo le carte della Procura, l’ex assessore all’Agricoltura Angela Birindelli stringe accordi che vanno nella direzione opposta alla tutela dei lavoratori del settore.
Gli atti di indagine fanno rabbrividire. Parlano di “gestione autocratica delle risorse regionali”. Economiche e umane. Una modalità “abusiva e personalistica” di gestire il “potere connesso all’esercizio delle funzioni di assessore della Regione Lazio all’Agricoltura”.
L’informativa dei poliziotti della stradale e le altre carte del pm Massimiliano Siddi mostrano uno scenario inquietante e sconfortante. La politica come servizio è neutralizzata. Sostituita da guerriglie di partito e interessi politici personali che, per gli inquirenti, muovono gran parte delle iniziative della Birindelli.
Del boicottaggio della manifestazione dei produttori del kiwi, si sapeva già. Meno chiaro era il movente dell’azione che ha ancora una volta – suo malgrado – lo stesso nome: Francesco Battistoni. L’ex presidente della commissione Agricoltura è sempre al centro dei pensieri dell’assessora. Secondo gli inquirenti, il fatto che “dietro la manifestazione ci sarebbe politicamente Battistoni” è il motivo che spinge la Birindelli a sabotare l’iniziativa, con la collaborazione del direttore Coldiretti Lazio Aldo Mattia.
Proprio a questo fine, “l’assessore Birindelli gli promette 20mila euro (per una manifestazione, ndr), mediante un’operazione economica riferibile all’Enoteca, altro ente di pertinenza regionale”. I soldi, secondo l’informativa della polstrada, servono per finanziare la manifestazione “Sapere sapori”. E’ lo stesso Mattia a sollecitare il finanziamento e la Birindelli si sarebbe messa a sua disposizione.
Il direttore regionale di Coldiretti non è indagato, ma sia per lui che per l’assessora, gli investigatori parlano di “uso ad personam delle cariche istituzionali rispettivamente ricoperte”.
La manifestazione si tiene a fine febbraio 2012. A promuoverla è un gruppo di produttori di kiwi del basso Lazio, per ottenere fondi regionali che tamponino l’emergenza batteriosi.
In un’intercettazione, Mattia dice alla Birindelli di aver “già attivato tre o quattro amici di Velletri che hanno ascendente per mandare meno gente possibile”. Il giorno dopo, l’assessora parla col suo capo segreteria: al telefono, “i due deridono i produttori di kiwi che hanno manifestato sotto la sede della Regione definendoli burini”.
