– “Fermiamo i distacchi dei contatori”. Parte la controcampagna del Movimento 5 stelle contro la Talete.
Nella Galleria di via San Pellegrino 20 il deputato Massimiliano Bernini, la consigliera regionale Silvia Blasi, il consigliere regionale Gianluca De Dominicis e il referente del Movimento 5 stelle di Canino Roberto Borelli hanno illustrato le inziative che intendono intraprendere contro la campagna dei distacchi delle utenze della Talete.
Tutto nasce dalle dichiarazioni fatte dal presidente della società che gestice il servizio idrico nella Tuscia, Marco Fedele, contro i morosi. Una campagna dura contro chi non paga le bollette dell’acqua che prevede il distacco appunto del contatore e la conseguente sospensione del servizio idrico.
“E’ impensabile e inverosimile – spiega Gianluca De Dominicis – che la Talete di fronte a picchi di morosità così alti, e in questa situazione economica, l’unica azione che intende intraprendere è la chiusura delle utenze. A Canino, come ci hanno detto i nostri referenti, sono state chiuse utenze di privati con procedure anomale rispetto alla carta dei servizi della Talete. Per questo abbiamo deciso di portare avanti diverse iniziative. Partendo dalle mozioni nei consigli comunali per arrivare a una raccolta firme per chiedere la fine della campagna dei distacchi e che la carta dei servizi sia modificata”.
“Distaccare il contatore a gente che non ha davvero possibilità di pagare è incredibile – afferma Roberto Borelli -. Per questo è importante andare a modificare la carta dei servizi della Talete che regola i rapporti tra società e utente. A questo proposito chiediamo un tavolo techico per riformare la carta e togliere definitivamente il distacco”.
E se i consiglieri eletti presenteranno le mozioni nei Comuni della Tuscia a livelli più alti agiranno Silvia Blasi e Massimiliano Bernini. La prima in Regione con una mozione e il secondo in Parlamento con un’interrogazione per il ministro.
“L’acqua è un bene fondamentale – dice Silvia Blasi – e vanno tutali gli utenti, per questo presenterò una mozione in consiglio regionale per tutti i cittadini del Lazio. E’ necessario garantire l’acqua a chi non può pagarla. La morosità non può e non deve essere una ragione sufficiente per effettuare un distacco. I riferimenti normativi tutelano i consumatori che non possono pagare. E oltre alla grave situazione economica che non possiamo tralasciare va detto che la morosità è aumentata anche per “protesta” contro l’arsenico”.
La campagna del Movimento 5 stelle è volta a tutelare gli ingenti, i disabili e non chi non paga per altre scelte.
“L’acqua è un bene primario – commenta infine Massimiliano Bernini – e l’accesso garantisce la dignità umana. Paradossale che nel 2013 si parli ancora di accesso e acqua pubblica, pensavo fosse una questione relegata al terzo mondo. Purtroppo quello che sta succedendo nella nostra provincia è grave e ci dimostra che chi ha promosso nel 2011 il referendum per l’acqua pubblica aveva ragione: l’acqua non può essere gestita da privati. Il Movimento 5 stelle è promotore della ripubblicizzazione acqua come bene pubblico, per questo mi impegnerò a portare avanti atti al dicastero competente affinché questa brutta storia non si ripeta. Perché è davvero un fatto grave per paese civile”.
Sabato 13 luglio il Movimento 5 stelle sarà in piazza per raccogliere firme a favore della petizione. E sono già in cantiere altre iniziative da intraprendere a settembre che riguardano le tariffe e la gestione del servizio idrico.
Maria Letizia Riganelli
