– L’astronauta italiano Parmitano “rischia la vita” in orbita. La tecnologia umana non è così perfetta come si vuol far credere.
Basti pensare ai migliori ingenieri giapponesi e quello che hanno realizzato a Fukushima: il peggior disastro atomico!
Andare in orbita attorno alla terra (per me non si può dire andare nello spazio) è davvero molto critico e ricordiamo che fino ad oggi, 18 astronauti sono morti in missione, e circa altri 10 sono morti durante missioni di addestramento al suolo.
Anche per Roberto Vittori nel 2005 ci sono stati attimi di paura quando ci si è accorti che all’italiano non arrivava ossigeno. Sharipov ha quindi tolto la tuta a Vittori: drasticamente. Per 4 minuti il tubo dell’aria era rimasto ostruito!
E c’è chi parla di “turismo spaziale”! Ma volare fuori atmosfera e rientrare con orbite minime non vuol dire andare nello spazio. E pensare che il primo uomo fuori navicella è andato nel 1965, 48 anni fa! Nel frattempo noi abbiamo perso tempo con le guerre e altre assurdità invece di impegnarci nella pura ricerca scientifica per la pace in tempi di pace.
Paolo Candy
Direttore Osservatorio astronomico dei Monti Cimini
