– Sul presunto sfruttamento della prostituzione da parte di Paolo Gianlorenzo la Procura vuole andare fino in fondo.
Il pm Massimiliano Siddi ha disposto lo stralcio di tutti gli atti riguardanti la vicenda, con formazione di un nuovo fascicolo. Distinto dalla macchina del fango, ma che da quella stessa inchiesta nasce e prende forma.
Gli unici indagati, al momento, sono Paolo Gianlorenzo e la donna sospettata di avergli fornito una squillo per un incontro a tre.
Di un possibile sfruttamento della prostituzione, gli agenti della polstrada parlavano nella loro informativa finale, riassuntiva di un anno e quattro mesi di indagini. Mentre gli investigatori intercettavano il giornalista per le vicende relative alla macchina del fango, hanno scoperto i contatti di Gianlorenzo con una certa “Bichi”.
La scheda telefonica è intestata a una donna residente a Roma, con precedenti per sfruttamento della prostituzione.
Al telefono, il 17 febbraio 2012, Bichi propone a Gianlorenzo “una ragazza in cambio di 100 euro”. In un’altra intercettazione, la stessa Bichi riferisce al giornalista “di aver parlato con la ragazza, che si è resa disponibile per un incontro di sesso a tre”.
“Episodi meritevoli di separato approfondimento investigativo”, scrivevano gli agenti nell’informativa inoltrata in Procura. E il pm Siddi non è rimasto a guardare.
Quelle telefonate, ora, passeranno al vaglio degli inquirenti che dovranno capire se, come e per chi procedere. Gli unici nomi iscritti, al momento, sono quello di Gianlorenzo e della sua interlocutrice telefonica.
Nel nuovo fascicolo sono confluiti parte dell’informativa della polstrada, le intercettazioni e i decreti autorizzativi.

