– “Le partite debitorie tra enti non si compensano.
Chi ha esperienze amministrative più della sottoscritta dovrebbe saperlo”.
Da una parte il comune minaccia il ricorso alle carte bollate per avere circa 80mila euro d’affitti non pagati dalla provincia per i locali concessi all’ex tribunale, dall’altra la provincia rilancia chiedendo oltre 900mila euro di Tares non versata.
Con il vice sindaco Luisa Ciambella che torna a replicare. “Non esiste compensazione fra enti pubblici – spiega – il presidente Marcello Meroi lo dovrebbe sapere”. Questo vuol dire che la provincia paghi il proprio e altrettanto faccia il comune.
“Non può passare sotto la voce collaborazione tra istituzioni – precisa Luisa Ciambella – il fatto che il contratto di locazione che si sarebbe dovuto perfezionare nel maggio 2010, a oggi la provincia non lo ha ancora perfezionato.
Come minimo è un atteggiamento che paventa sciatteria o superficialità, come massimo nemmeno ci voglio pensare”.
C’è dell’altro: “Ci sono state corrispondenze cui non è stata data risposta – ricorda il vice sindaco – per cortesia ho fatto chiamare per capire.
Il punto non sono tanto quegli 80mila euro che tra l’altro non sono nemmeno stati messi in bilancio dalla precedente amministrazione comunale.
Qui si parla di una corretta gestione del patrimonio comunale. Come è stato gestito negli anni? Penso che nessun privato si sognerebbe di regolarsi così come è avvenuto tra provincia e comune. Senza nemmeno un contratto fra le parti siglato e a un canone di locazione per una simile struttura, valutato in duemila euro al mese”.
Se la provincia deve pagare e non compensare, vale pure per il comune. “Io stessa mi impegno e vorrò pagare il dovuto per la Tares. Anche in maniera celere, perché significherebbe riuscire a entrare in possesso per il comune, di quei quattro milioni e mezzo di euro in tasse che Esattorie ha riscosso, ma non ha versato nelle casse comunali.
Una vicenda che a nemmeno un mese e mezzo dall’insediamento ci ha costretti a presentare un esposto alla Procura della repubblica.
Il tutto è venuto alla luce con la precedente amministrazione. Se fossi stata io al loro posto, nella gestione del rapporto con Esattorie, non so se avrei tenuto lo stesso atteggiamento.
Ci siamo trovati con questo ammanco considerevole e adesso ci vogliono dipingere come quelli che non vogliono pagare.
Capisco le situazioni, ma è bene non mischiare le mele con le pere”.
