– “La provincia non ha mai pagato l’affitto per i locali all’ex tribunale”. Il comune presenta il conto a palazzo Gentili per i locali concessi tre anni fa, quando l’amministrazione provinciale ha dovuto lasciare la struttura dell’ex questura, essendo il palazzo in gran parte inagibile.
Controllando le carte, quasi per caso, l’assessora al Bilancio Luisa Ciambella è venuta a sapere questa estate che i canoni di locazione non erano mai stati versati. Qualcosa come ottantamila euro.
Il 31 marzo 2010 c’è l’ok all’utilizzo e un anno dopo l’amministrazione Marini scrive facendo presente che non erano stati ancora pagati i canoni, chiedendo se fossero interessati a rimanere e quindi saldare.
“Di scritto – sottolinea Luisa Ciambella – non c’è nulla. Sotto elezioni, pochi mesi fa, parte una nuova lettera dal comune in cui si fa presente che il contratto di locazione non è stato firmato, invitando a provvedere”. Il resto è storia recente. “Appresa la situazione – ricorda Ciambella – ho atteso l’arrivo del segretario comunale e abbiamo scritto, per cortesia istituzionale, dando quattro giorni di tempo per capire come volevano comportarsi.
Il termine è scaduto lunedì, so che vorrebbero chiedere una proroga fino al 31 dicembre della locazione e saldare il dovuto. Diversamente adiremo per vie legali, facendo causa.
Si sono dimenticati di pagare, una cosa che immagino tutti sapessero, ma non è stato fatto nulla”.
Nella lettera in cui la provincia si dichiara disponibile a pagare e chiedono di restare fino alla fine dell’anno, c’è anche un altro particolare: “Chiedono di considerare le spese sostenute per la messa a norma dei locali – spiega il vice sindaco – mi risulta che dei costi si sia fatto carico il comune, se ci sono state altre spese per qualche miglioria ne terremo conto, ma dovremo anche tenere conto degli interessi di mora che in questi anni sono maturati”.
Ottantamila euro non sono da buttare via, ma il punto è un altro: “E’ il comportamento di un ente pubblico che va stigmatizzato – spiega Ciambella – si dovrebbe avere un atteggiamento diverso.
Il comune quei soldi li poteva impiegare in qualche modo o risparmiare, portando propri uffici lì.
So che la parte del riscaldamento, che noi abbiamo anticipato, quindicimila euro, a Francigena li hanno versati, non se altrettanto è accaduto per energia elettrica e acqua, a loro carico”. Una nota positiva, si fa per dire: “In bilancio – conclude il vice sindaco – i crediti per l’affitto non sono stati messi.
Quando pagheranno, saremo l’unica amministrazione ad avere anziché debiti, crediti fuori bilancio”.
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