Capranica – Si terranno nel primo pomeriggio di domani i funerali di Ambra Serra e del figlioletto di 8 anni Mirko Guadagno, uccisi nel frontale a Monterosi (fotocronaca).
La cerimonia è fissata alle 15. A officiarla, nella chiesa di San Giovanni a Capranica, sarà il parroco don Antonio Paglia, probabilmente insieme al parroco di Ronciglione don Silvio Iacomi.
Lo schianto di ieri pomeriggio, sulla Nepesina, che ha spezzato la vita di madre e figlio e ridotto in gravissime condizioni la sorellina di 6 anni, ha sconvolto i due paesi. A Capranica, la 36enne Ambra Serra, originaria di Roma, viveva con i bambini e il marito Marco Guadagno, camionista 44enne. A Ronciglione, i due fratellini andavano a scuola. Frequentavano le elementari all’istituto comprensivo Mariangela Virgili.
Due comunità schiacciate dalla tragedia che, ora, si stringono intorno a Guadagno e al suo dolore di marito e di padre.
“Faremo tutto il possibile – dichiara il sindaco di Capranica Angelo Cappelli -. Il Comune di Capranica si farà carico delle spese per i loculi, Ronciglione di una parte del funerale. All’altra parte stanno già pensando associazioni, comitati e volontari che desiderano contribuire spontaneamente. E’ il minimo che possiamo fare per far sentire la nostra vicinanza”.
Niente autopsia sulle salme della mamma e del bambino, che domani saranno riconsegnate ai familiari.
Restano gravi, intanto, le condizioni della sorellina di Mirko, ancora in prognosi riservata al Gemelli di Roma.
Nello scontro frontale di ieri, alle 13,39, sono rimasti coinvolti un autocarro, una Ford Focus e la Peugeot nera guidata da Ambra Serra. Lei doveva attaccare il turno di lavoro al centro commerciale Porta di Roma. Stava andando sulla Cassia incontro al marito che, invece, aveva appena staccato. Gli avrebbe affidato i bambini.
Ma il terribile impatto al chilometro 0,500 della Nepesina ha ucciso madre e figlio sul colpo. Guadagno, che non li vedeva arrivare, gli è andato incontro e ha trovato l’incidente.
L’unica superstite è la bimba, arrivata in condizioni disperate all’ospedale romano. Dopo l’intervento di ieri per ridurre l’ematoma alla testa, è stata portata in terapia intensiva.



