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Bilancio, l’opposizione presenta 850 emendamenti

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I consiglieri Ubertini, Buzzi, Santucci e Grancini consegnano gli emendamenti

I consiglieri Ubertini, Buzzi, Santucci e Grancini consegnano gli emendamenti

Rossi, Michelini e Ciambella

Rossi, Michelini e Ciambella

Gianmaria Santucci

Gianmaria Santucci

Viterbo – Bilancio comunale, presentati dall’opposizione 835 emendamenti.

Tante sono le modifiche da parte di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Fondazione proposte e che dovranno passare al vaglio del consiglio comunale. Il dibattito si preannuncia particolarmente lungo.

Cui si aggiungono quelli di Viterbo 2020, per ora una quindicina, fra richieste di tagli alle spese di segreteria, consulenze, commissioni e consulenze varie, per finanziare borse di lavoro a giovani e over 40. In totale, oltre 850.

Il Movimento 5 stelle, invece, ha deciso di non presentarne, a eccezione di quello sottoscritto insieme agli altri gruppi d’opposizione, sul fondo per le famiglie meno abbienti relativo alla Tarsu.

Nella seduta di ieri, intanto, bocciato senza appello dal consigliere Gianmaria Santucci (Fondazione), il primo bilancio, così com’è stato presentato dalla giunta, in particolare l’assessora Luisa Ciambella.

Cifre che non tornano, i dieci giorni persi dietro la Tares, ma soprattutto, al centro degli strali lanciati da Santucci, la scarsa capacità del centrosinistra nel leggere le cifre.

“Lo dico al sindaco – osserva Santucci – dovete avere più attenzione per i conti di questa amministrazione. Dire che il problema di questa città è che l’amministrazione Marini ha sperperato i soldi, spendendo più di quello che aveva, come detto dall’assessore Ciambella, fa capire che il bilancio nessuno di voi lo ha letto o se qualcuno lo ha letto, è stato fatto con una grande superficialità.

Leggendolo avreste capito che la situazione è esattamente all’opposto.

Ci sono milioni di opere pubbliche ferme, non realizzate. C’è un piano triennale delle opere di 51 milioni di euro, di cui trenta finanziati e non spesi. Questo è stato il limite della giunta Marini”.

Quindi un invito: “Cambiate atteggiamento per il futuro. Abbiamo discusso per giorni con cifre che non tornavano, documenti ripresentati. In una grande confusione. Capisco che è il primo bilancio, ma ancora oggi abbiamo difficoltà con le carte a capire come siamo messi”.

E’ la prima, errori e gaffe: “Questo è il bilancio che voi avete deliberato, avete presentato. Lo dico al sindaco: per i prossimi anni secondo me, aspettate di approvarlo in consiglio comunale prima di illustrarlo alla stampa.

Avete presentato un bilancio che non c’è più, avete elogiato un bilancio che non c’è più”.

Il riferimento è al passaggio da Tares a Tarsu, che ha cambiato di fatto la struttura del documento contabile.

Essere tornati a Tarsu, è un merito che l’opposizione si prende: “Quando noi lo andavamo dicendo, lei assessore ci ha risposto che era un’operazione da furbetti. Non è così.

Avete detto che la Tares avrebbe aiutato le fasce deboli, abbiamo visto invece che ci sarebbe stata gente che avrebbe pagato anche il 150 per cento in più. E sapete come abbiamo fatto a capirlo? Non è che noi siamo scienziati.

Io ho preso il bollettino Tarsu mio, di mio padre e di mio fratello. Ho fatto i conti e ho visto che fra Tarsu e Tares c’era una differenza abissale. Lo poteva fare chiunque”.

Il centrosinistra alla fine, però, è tornato sui suoi passi.

“Apprezzo che la maggioranza sia tornata indietro, abbandonando la Tares per la Tarsu, come segno d’intelligenza e non credo che tutti lo avrebbero fatto.

Però da qui a dire che noi come minoranza per quindici giorni abbiamo tenuto una posizione strumentale e adesso l’assessore ci spiega che solo grazie a lei siamo tornati a Tarsu, è inaccettabile.

Così come lo è la dichiarazione dell’assessore Ciambella secondo cui la nostra posizione, contraria fin dall’inizio alla Tares, è solo per metterci in contrapposizione con la maggioranza. Non è questo che è successo e lo trovo offensivo”.

Giuseppe Ferlicca


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