Viterbo – (g.f.) – I 160mila euro della discordia. Sui soldi che Francigena chiede per maggiori costi, ma che non sono presenti nel bilancio che il comune va ad approvare, è scontro fra maggioranza e opposizione, con questi ultimi che escono dall’aula e non partecipano alla votazione.
“Una società che dà lavoro a cento persone – spiega Claudio Ubertini – e rischia di chiudere i battenti.
Nella gestione di questa vicenda c’è stata superficialità”.
Da giugno la società aveva fatto presente le somme. “Ma non hanno avuto risposta – continua Ubertini – come da sei mesi si dice di voler cambiare il consiglio d’amministrazione che è dimissionario, è stato aperto un bando per la ricerca dell’amministratore unico, è scaduto, ma niente.
Il sindaco, essendo il comune socio unico, dovrebbe dare indicazioni. Lo ha mai fatto?”.
Non riconoscendo i 160mila euro, si andrà a intaccare il capitale sociale della partecipata comunale. “Lo dovranno ridurre – precisa Ubertini – ma a febbraio saranno maturate altre perdite”.
E Gianmaria Santucci (Fondazione) evoca fantasmi del passato: “Ho il timore – specifica Santucci – che ci troviamo nella stessa situazione del Cev, quando non si riconoscevano i debiti nell’anno in corso e si ripianavano l’anno successivo.
Procedura contestata nei procedimenti in corso”.
E Luigi Maria Buzzi (FdI) si preoccupa per i lavoratori: “Se Francigena non dovesse avere la forza per pagare le tredicesime, ve ne assumerete la responsabilità”.
Ma la maggioranza è sicura del fatto proprio e con i banchi del centrodestra vuoti, approva.

