Tarquinia – Sgomberato il chiosco dei Podda.
E’ arrivato poco dopo le 15,30 il pronunciamento del Tar al quale si erano rivolti i fratelli Podda in presidio da ieri e per tutta la notte davanti alla rivendita di formaggi sull’Aurelia. Ieri pomeriggio, i due fratelli avevano presentato un ricorso urgente contro il provvedimento di abbattimento della struttura che doveva essere demolita per fare spazio all’Autostrada Tirrenica.
Sono in corso le operazioni di sgombero del locale che sta per essere svuotato per la demolizione.
Alle 18 è comunque fissato un appuntamento in comune tra il sindaco Mauro Mazzola, i fratelli Podda, la polizia e la Sat, società autostrada tirrenica, per trovare una mediazione.
“Gli avvocati dei fratelli Podda – dice il primo cittadino – hanno presentato un ricorso al Tar urgente che è stato rigettato. Per quel punto vendita non c’è più nulla da fare. Ho chiesto a Sat di sedersi al tavolo coi Podda, come ho fatto anche con altre attività per trovare una soluzione che può essere l’indennizzo o un altro posto nelle vicinanze, comunque fuori dal percorso. Del resto, esiste una delibera del comune per garantire tutte le attività commerciali lungo il percorso dell’Aurelia. Mi sono offerto da mediatore per i Podda, così come ho fatto con gli altri”.
I fratelli Patrizio e Bernardo da ieri si sono incatenati alla struttura, minacciato anche azioni clamorose, fino a darsi fuoco se saranno smobilitati.
Con loro in protesta anche tre dipendenti del negozio, amareggiate per il loro futuro.
Dopo il presidio di ieri, stamattina alle 5 il blitz delle forze dell’ordine per cercare di far ragionare i fratelli.
Bernardo si sarebbe anche sentito male e per questo si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza che ha trasportato l’uomo all’ospedale. Intorno alle 7 è tornato al casottino, mentre Patrizio, chiuso nel chiosco, è stato fatto uscire dopo aver aperto con un frullino la saracinesca.










