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Viterbo - Prosegue la clamorosa protesta dei fratelli Podda contro l'ordine di demolizione del loro punto vendita formaggi, sul tratto della costruenda autostrada Civitavecchia - Livorno - Incatenati, minacciano di darsi fuoco se sgomberati

“Siamo pronti a tutto, anche a gesti estremi”

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Bernardo Podda minaccia di darsi fuoco

Bernardo Podda minaccia di darsi fuoco

Bernardo Podda minaccia di darsi fuoco

Bernardo Podda minaccia di darsi fuoco 

Bernardo Podda incatenato

Bernardo Podda incatenato 

Bernardo e Patrizio Podda

Bernardo e Patrizio Podda

Bernardo-Podda-incatenato-davanti-al-casottino3-2
Bernardo-Podda-incatenato-davanti-al-casottino-2

Tarquinia – “Siamo pronti a tutto, anche a gesti estremi. La nostra battaglia è in difesa del lavoro, nostro e dei nostri dipendenti.

Tarquinia perderà un punto di riferimento, una rivendita di prodotti tipici locali che è un fiore all’occhiello per tutto il territorio.”

I fratelli Podda continuano la loro protesta, incatenati al chiosco all’uscita dell’autostrada Roma – Civitavecchia, minacciando di volersi dare fuoco se saranno sgombrati.

Da una settimana hanno ricevuto un avviso di sfratto, devono partire i lavori per l’autostrada Civitavecchia – Livorno. Diverse attività, come distributori di carburante, già sono state chiuse e demolite. Stessa sorte è prevista per il punto vendita dei fratelli Bernardo e Patrizio, aperto venti anni fa.

“Ringraziamo i cittadini per la solidarietà che ci stanno dimostrando – dicono i Podda – chi sta partecipando fisicamente al sit-in e quelli che telefonicamente o di persona ci dimostrano affetto e amicizia”.

La realizzazione del tratto autostradale per Tarquinia, secondo i due imprenditori agricoli, si starebbe trasformando in un boomerang.

“Erano stati promessi centinaia di posti di lavoro – sostengono – i posti di lavoro per i tarquiniesi, invece, non ci sono. Anzi, quelli esistenti si perdono, come accadrà a noi e alle persone che lavorano nella nostra azienda.

Inoltre, la viabilità sarà completamente stravolta, costringendo chi abita nella zona a percorsi alternativi ”.

La costruzione dell’autostrada ha deprezzato di fatto il valore delle abitazioni, delle aziende agricole e delle attività commerciali che sorgono lungo la statale Aurelia. Quest’ultima, da strada pubblica e gratuita diventerà autostrada privata soggetta al pagamento di un salato pedaggio.

Infine, alcuni cittadini sembra che siano stati indennizzati, mentre altri non hanno visto l’ombra di un risarcimento”.

Il sit in al chiosco di formaggi e alimentari all’incrocio tra l’autostrada Civitavecchia – Roma e la strada statale Aurelia, va avanti. A sostegno dei Podda, anche il comitato cittadini Per il bene di Tarquinia con Marzia Marzoli.


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16 dicembre, 2013

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