Tarquinia – “Si escluderebbero meningite ed encefalite”.
Si è conclusa poco dopo le 15 l’autopsia sul corpicino di Leonardo Sonno, il piccolo di tre anni morto sabato mattina per una febbre alta.
L’esame è iniziato intorno alle 12,30 all’Istituto di medicina legale della Sapienza di Roma ed ad eseguirlo è stato Luigi Cipolloni, il consulente nominato in mattinata dal pm Maria Bianca Cotronei al quale spetta il compito di fare luce sulle cause della morte del piccolo.
Pochi ma significativi i primi particolari emersi dopo la visita. “Gli esiti dell’esame autoptico – dice il legale della famiglia Sonno Piersalvatore Maruccio – non sono né certi, né sicuri. Quello che è emerso in maniera abbastanza chiara, è che si escludono meningite ed encefalite perché presentano sintomi evidenti sul corpo che non c’erano. Probabilmente la febbre alta può essere riconducibile a problemi di natura broncopolmonare. Non c’è niente di sicuro, però. Il medico si è riservato e si prenderà il tempo necessario per studiare il percorso sanitario del bambino”.
A scopo cautelativo anche il comune di Montalto di castro aveva preso dei provvedimenti chiudendo le scuole di ogni ordine e grado di Pescia Romana fino a mercoledì 26 marzo.
“Per correttezza, attendiamo l’esito della consulenza prima di dire o fare qualcosa”, aggiunge il legale.
I genitori del piccolo, Filippo e Valentina, non erano a Roma. “Li ho chiamati solo per informarli – continua Maruccio -. Sono persone che, pur colpite da un profondo dolore, dimostrano grande dignità e spessore umano”.
Tra sessanta giorni, dunque, il quadro sarà più chiaro. “Quando sarà depositata la consulenza – conclude il legale – saremo in grado di fare le nostre valutazioni”.
Ora, terminati gli accertamenti, ci sarà il nulla osta per fissare la data dei funerali del piccolo Leonardo.




