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Tarquinia - Il padre Filippo racconta la terribile giornata e dice: "L’hanno fatto morire" - A mezzogiorno l'autopsia

“Leonardo morto per soffocamento acetonico”

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Il piccolo Leonardo Sonno

Il piccolo Leonardo Sonno 

Il padre Filippo con Leonardo

Il padre Filippo con Leonardo 

Leonardo abbracciato dal fratellino

Leonardo abbracciato dal fratellino 

Il piccolo Leonardo Sonno

Il piccolo Leonardo Sonno 

Il piccolo Leonardo Sonno

Il piccolo Leonardo Sonno 

Tarquinia– “Leonardo è morto per soffocamento acetonico”.

A diagnosticarlo è stato il medico del 118 che ha soccorso il piccolo Leonardo Sonno, il bimbo di tre anni morto lo scorso sabato. A rivelarlo è il padre Filippo nella ricostruzione dei fatti di quella tragica mattina in una dichiarazione a Repubblica.

“Siamo andati all’ospedale di Tarquinia – si legge – perché quello di Orbetello, dove preferiamo di solito far visitare i bambini, di notte non ha il pediatra. Ci hanno rimandato a casa, il certificato di dimissione dall’ospedale è delle 22,27. Nella notte poi il piccolo si è svegliato: ha mangiato un po’ di latte con i biscotti. A volte lo fa. Erano le tre e mezza. Poi si è riaddormentato. E la mattina, alle sette, quando siamo andati da lui era freddo. Freddo”.

Il padre ricorda i momenti immediatamente successivi al risveglio e l’arrivo dei sanitari. “Allora abbiamo chiamato il 118 – racconta ancora a Repubblica -. E il medico dell’ambulanza quando ha visto il certificato di dimissione ha sporto denuncia ai carabinieri. Secondo lui è stato un attacco di acetone. Anzi ha parlato di soffocamento acetonico. Non se n’è neanche accorto, ha detto. E non abbiamo sentito niente perché non ci sono riflessi di tosse. Lo avrebbero dovuto tenere in osservazione. Lo avrebbero dovuto monitorare. E invece l’hanno rimandato a casa. E invece l’hanno fatto morire“.

Il piccolo è stato portato dai genitori al pronto soccorso di Tarquinia intorno alle 21,35 con la febbre a 40. Il pediatra di turno, secondo quanto riferito dall’articolo di Repubblica Alberto Falesiedi, lo ha visitato e rimandato a casa prescrivendo tachipirina da somministrare nella notte in caso di febbre e un antibiotico da prendere la mattina seguente se la febbre fosse stata ancora lì. La diagnosi è faringite febbrile. 

Sabato mattina però il corpicino di Leo è freddo, il piccolo è morto nella notte. E l’arrivo dei medici del 118 è inutile, per lui non c’è nulla da fare.

Adesso il piccolo Leonardo si trova all’Istituto di medicina legale della Sapienza di Roma. A mezzogiorno è in programma l’autopsia sul suo corpicino. In mattinata infatti il pm Maria Bianca Cotronei ha affidato l’incarico al medico Luigi Cipolloni che eseguirà l’esame per cercare di fare luce sulle cause della morte del bimbo.

La famiglia Sonno si è affidata all’avvocato Pier Salvatore Maruccio che ha nominato come consulente. “E’ stata fatta l’assegnazione dei quesiti da parte del pm – dice il legale -. Cipolloni si è preso sessanta giorni per depositare la sua perizia. Nell’interesse della famiglia abbiamo nominato come consulente Natale Mario di Luca, direttore del reparto di Medicina legale della Sapienza. A mezzogiorno sarà fatta l’autopsia. E’ possibile che oggi stesso si possa avere qualche sommaria risposta. Resteremo in attesa per trarre le prime conclusioni”.


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25 marzo, 2014

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