Viterbo – Settembre 2013, arrivano i contributi. Tutti infelici e scontenti.
La giunta ha stabilito i criteri d’assegnazione in sette fasce in base alla somma da erogare e ora il dirigente del settore Cultura ha ripartito le cifre a disposizione con una determina.
Ma come anticipato, la coperta è corta. Servivano oltre 150mila euro, ce ne sono 124mila, quindi tagli per tutti. Meno 17,5 per cento rispetto a quanto preventivato. Una spending review poco gradita, in particolare da associazioni e pro loco che operano in particolare nelle frazioni. E’ guerra.
Tanto che a sollevarsi sono pure esponenti della stessa maggioranza, come il consigliere Marco Volpi (Pd). Dal suo profilo Facebook tuona contro gli uffici per i tagli che devono sopportare le zone periferiche di Viterbo.
Soldi pochi e pure in ritardo.
Un bel pasticcio. Non solo i contributi in meno che gli organizzatori riceveranno. Scorrendo la determina dirigenziale, per il Settembre viterbese si finanzia tutto e il contrario di tutto, dalla bocciofila alle radiocronache di calcio.
Soldi pure a iniziative che poi non si sono svolte. Come la Coppa dei Cimini, la caccia al tesoro o un concerto. Annullati per iscritto dagli organizzatori.
Non saranno pagati, non avendo rendiconti da presentare, ma perché inserirli in graduatoria?
Poi ci sono quelle non escluse, ma che tuttavia non compaiono perché probabilmente si sono persi i documenti, come nel caso di Arci Viterbo con il progetto Estasiarci-Forum nazionale Energie popolari. Progetto regolarmente protocollato.
E’ evidente che qualcosa non va, come altrettanto chiaro è che il minestrone Settembre viterbese ormai è scotto. La ricetta non funziona più. In comune dovrebbero pensare ad altro, che abbia un senso. Possibilmente che non sia il finanziamento a pioggia.
L’assessore alla Cultura Antonio Delli Iaconi ha promesso novità per i prossimi bandi. Sarà la volta buona?
Intanto, fra i beneficiari dei contributi, nella fascia più alta, la sette, c’è solo Caffeina con 24mila748 euro. La somma più consistente, ma va messa in proporzione con i costi del festival, alti.
In fascia 6, undicimila euro a Tuscia Operafestival, mentre nella precedente, cinquemila euro vanno a Quartieri dell’arte, Tuscia Film Fest, Sodalizio Facchini per diverse iniziative e Jazz Up Festival.
Alla fascia 4, ovvero tremila300 euro: Pro Loco Grotte Santo Stefano per i festeggiamenti dei santi Stefano e Venerando, alle Clarisse per il corteo storico e ai comitati festeggiamenti Palazzina e centro storico.
La terza fascia equivale a 2.143 euro, assegnati per il trofeo Salvatore Morucci, al museo Roberto Joppolo per mostra sculture, al Tetraedro per spettacoli vari, alla Take Off per il Free Music Fest, Gala Eventi per un concerto, Viterbo Classica, al Coni per il Festival dello Sport al Tuscia in Jazz e alla Tana degli Orchi per Ludika.
Si sale di fascia, aumentano i beneficiari e cala il fondo elargito. In seconda i beneficiari ricevono 823 euro.
E’ il Settembre Viterbese, ma si finanzia di tutto un po’. Anche trasmissioni radiofoniche dedicate alle radiocronache della Viterbese. Santa Rosa in gialloblù? O altre dedicate alla patrona e all’attesa del tre settembre. Altri 800 euro.
Ma ci sono pure la festa del Bullicame, Gusta e Impara Fest, la Straviterbo, la Rosa della Pace, le notti della cooperazione di Confcooperative, il torneo di Santa Rosa del baseball, il torneo della solidarietà di calcio balilla, manifestazione sportive della Csasain, e quella in notturna della Torre, i festeggiamenti in notturna dell’associazione Pietra dell’Anello, la Coppa del Cimino (mai tenutasi), e via dicendo.
La prima è la fascia più bassa, equivale a 493 euro di contributo per 33 iniziative.
Che andranno al raduno di camperisti, la caccia al tesoro (che non c’è stata), i Cantieri dell’arte, la gara regionale del circolo bocciofilo, la presentazione di un libro, l’omaggio a Verdi, una passeggiata di beneficenza ed esibizioni di tango.
Mancano soltanto contributi contro l’effetto serra e per desalinizzare il Mar Morto. Al cartellone 2014?
Giuseppe Ferlicca
