Viterbo – Spaccio, all’alba scattata l’operazione Babele, 32 arresti, sessantuno perquisizioni.
I carabinieri e la guardia di finanza di Viterbo stanno eseguendo in queste ore trentadue ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei componenti, molti dei quali stranieri, di un sodalizio criminale operante nella Tuscia, in particolare nel centro storico del capoluogo, creando una vasta rete di spaccio con canali di rifornimento dello stupefacente riconducibili a trafficanti della capitale e con collegamenti all’estero.
Sessantuno le perquisizioni nei confronti degli arrestati e di altri indagati, tra le province di Viterbo e Roma. Delle trentadue ordinanze di custodia cautelare, 25 sono in carcere, sette agli arresti domiciliari e ventinove perquisizioni presso gli indagati o terze persone.
Tra le persone coinvolte, principalmente stranieri di nazionalità dominicana e nordafricana in stretti rapporti con numerosi cittadini italiani.
L’attività portata alla luce dalle indagini va dallo spaccio che vede implicati interi nuclei familiari, a persone che secondo carabinieri e finanza, operavano con metodi e capacità degne dei grandi trafficanti di stupefacenti, come il trasporto su strada, con sofisticati stratagemmi per eludere i controlli, tra cui il reclutamento di persone che ingerivano ovuli con la sostanza stupefacente all’interno.
L’attività, arrivata oggi alla sua conclusione con l’esecuzione delle ordinanza di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Viterbo Franca Marinelli, ha avuto inizio nel gennaio del 2013 e si è protratta nella fase dei riscontri e delle indagini – dirette dal sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Viterbo Paola Conti – per tutto lo scorso anno.
In più di trecento, tra baschi verdi e uomini dell’Arma, hanno partecipato alla maxioperazione di stamattina, coordinata, dai militari del nucleo investigativo e dalla sezione mobile del nucleo di polizia tributaria della finanza.
Impiegati un’ottantina di mezzi, anche un elicottero e quattro unità cinofile.
Un’indagine ad ampio raggio, sulla scia degli ultimi blitz congiunti, finalizzati a contrastare lo spaccio di droga. Dall’operazione Vito, con 55 arresti in due anni e 35 in un unico blitz, all’operazione Gullit del 2010, in collaborazione con la polizia. Fino ai più recenti sequestri di stupefacenti a Porta Romana.
Nell’ultimo furono trovati più di tre etti di cocaina.









