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“Vorrei che Canepina ritrovasse il senso di comunità”

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Al centro Armando Paparozzi

Al centro Armando Paparozzi 

Canepina – “Vorrei che Canepina ritrovi il senso di comunità”.

La scheda-intervista per la presentazione di Armando Paparozzi candidato a sindaco nella lista civica Movimento 5 Stelle a Canepina per le prossime amministrative in programma il 25 maggio.

A sfidarsi contro di lui Aldo Maria Moneta (Democratici per Canepina)

Chi è Armando Paparozzi?
“Mi chiamo Armando Paparozzi – inizia il candidato -, ho 29 anni e sono laureato in Informatica.

Sono un consulente di comunicazione e web marketing presso Seat Pagine gialle S.p.A. Amo il mio lavoro e mi gratifica enormemente applicare i miei studi nel quotidiano. Da sempre mi accompagna una forte passione per la musica, che mi ha spinto negli anni ad impegnarmi per la collettività occupandomi dell’organizzazione di eventi culturali e musicali per la comunità canepinese, facendo anche parte di associazioni e gruppi locali, tra cui la proloco di Canepina.

Da due anni sono impegnato attivamente a livello territoriale nel MoVimento 5 Stelle, partecipando all’inizio agli incontri del meetup di Viterbo e successivamente dando vita insieme ad altri attivisti al meetup del paese”.

Come mai ha deciso di candidarsi?
“Credo fortemente che la politica sia di tutti i cittadini e non dei politici per professione, e il Movimento 5 Stelle ha dato la possibilità a tutti noi, di riappropriarci delle scelte che regolano la cosa pubblica, quindi di partecipare attivamente alla vita politica, principio che dovrebbe essere scontato.

Ritengo che ogni cittadino abbia il diritto di decidere attivamente se costruire un inceneritore o un asilo sul proprio comune, valutandone i pro e i contro in un confronto democratico in cui uno vale uno. Credo che questi principi siano un’opportunità di cambiamento che mi sento in dovere di rappresentare dal basso sul territorio in cui vivo candidandomi quindi nel mio comune, Canepina”.

Il suo programma in cinque punti.
“Il punto più importante è il rilancio del territorio dal punto di vista economico e turistico. Vogliamo ripartire dal centro storico favorendo interventi di ristrutturazione al fine di ristabilire un’immagine estetica sempre più attraente del vecchio borgo. Intendiamo rivalutare il patrimonio abitativo del centro storico con progetti di recupero a supporto dell’offerta ricettivo turistica, valutando l’attuazione di progetti come quello dell’”albergo diffuso”. Vogliamo riscoprire quanto di bello c’è a Canepina, in modo da rivalutare le risorse naturali e di interesse storico e culturale, per poterle presentare in maniera organizzata innanzitutto ai canepinesi stessi e poi ai visitatori.

Un altro tema fondamentale è quello della crisi della castanicoltura. Riteniamo importante far capire ai Canepinesi che negli anni, la politica del profitto ha portato alla distruzione dell’ecosistema castanicolo. Le tecniche utilizzate basate sul non rispetto dell’habitat del castagno hanno portato ad un indebolimento della pianta e quindi di conseguenza alla situazione attuale. I trattamenti chimici non sono la soluzione. Vogliamo sensibilizzare la popolazione all’uso di metodi di lotta biologica e di un disciplinare di regole condivise per la lavorazione dei castagneti, favorendo così il naturale ripristino dell’ecosistema come è avvenuto ad esempio nei castagneti di Cuneo.

Acqua pubblica, ovvero rispettare la volontà referendaria del 2011 portando la gestione del servizio idrico al di fuori delle logiche di mercato. Consideriamo gestori privati anche le S.p.A. a totale capitale pubblico.

Rifiuti zero. E’ il momento di far capire a tutti i cittadini che un rifiuto è uno sbaglio di progettazione, e diventa rifiuto solo quando conferito in discarica. Intendiamo sensibilizzare la popolazione e i negozianti all’utilizzo di prodotti con imballaggi riutilizzabili: installando fontanelle/colonnine pubbliche di acqua potabile atte a ridurre gli imballaggi in plastica, o con un progetto condiviso con gli esercizi commerciali locali in cui proponiamo l’installazione di distributori automatici di detersivi alla spina, acqua e latte. Vogliamo rivedere l’attuale contratto con la società di raccolta dei rifiuti per puntare ad un sistema in cui il cittadino sia spinto a differenziare il più possibile e in maniera puntuale, incentivando con una riduzione della tassa sul rifiuto i comportamenti virtuosi.

Infine, ma non meno importante, il coinvolgimento dei cittadini nella partecipazione attiva alla gestione del paese, tramite strumenti di democrazia diretta con cui mettere il cittadino al centro delle decisioni, responsabilizzandolo, e garantendo la totale trasparenza”.

Una cosa che cambierebbe del suo paese.
“Vorrei una Canepina che ritrovi il senso di comunità, una Canepina in cui gli interessi personali a ogni costo non sovrastino quelli della collettività, dove il cittadino comprenda ad esempio che trattare chimicamente un castagno, non significa solo agire nell’interesse del profitto, ma può significare inquinare una falda acquifera distruggendo un patrimonio che è di tutti i canepinesi.

Ritrovando il senso di comunità potremo superare più facilmente le difficoltà attuali, anche in un contesto dove le risorse a disposizione di un’amministrazione sono fortemente limitate”.

Perché dovrebbero votarla?
“Abbiamo creato per Canepina un progetto di cambiamento, scritto con i cittadini e confluito nel programma partecipato. Ci proponiamo di applicarlo nei prossimi cinque anni con la partecipazione attiva dei compaesani, con passione per la cosa pubblica e senza alcun tornaconto personale, se non quello di lasciare tra cinque anni un paese migliore di quello che abbiamo trovato. Non chiediamo voti, non lo abbiamo mai fatto, vi chiediamo di informarvi, di leggere e comprendere il programma partecipato, se lo farete votare MoVimento 5 stelle sarà naturale”.


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