Viterbo – Non ha ancora iniziato con la macchina del fango e ha già fissato un processo per il 2015.
Paolo Gianlorenzo è stato citato in giudizio per il prossimo 9 gennaio. Accusa: diffamazione a mezzo stampa, su ennesima denuncia di Francesco Battistoni.
Una delle tante segnalazioni all’autorità giudiziaria del vicecoordinatore regionale di Forza Italia approda davanti al giudice monocratico del tribunale di Viterbo. Niente udienza preliminare. Citazione diretta e processo subito, dopo la chiusura delle indagini da parte del pm Paola Conti.
Negli anni, Battistoni si è rivolto più volte alla magistratura per gli articoli apparsi sulle testate di Gianlorenzo, ex direttore di “Nuovo Viterbo oggi” e “L’Opinione di Viterbo e alto Lazio”.
La denuncia in questione riguarda un articolo uscito il 3 marzo 2013 sul sito web curato dal giornalista. Titolo: “In campo Battistoni e Serra”. Sottotitolo: “Spuntano altre due candidature a sindaco, una nel centrodestra l’altra nel centrosinistra”. Nel testo, l’autore dell’articolo avrebbe offeso la reputazione di Battistoni con paragoni e allusioni alla sua statura. Oltre a questo, l’ex capogruppo regionale del Pdl sarebbe stato schernito in altri passaggi dell’articolo, in modo apparentemente immotivato.
Battistoni è già parte civile nel procedimento sempre contro lo stesso Gianlorenzo e l’ex assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli. Un’inchiesta nota per i suoi sviluppi e il calibro delle persone coinvolte: undici gli indagati iniziali.
All’udienza preliminare di lunedì andranno in otto. Con Gianlorenzo e Birindelli ‘attori principali’, per il presunto accordo che avrebbe avuto a oggetto proprio Battistoni: la pubblicità dell’assessorato sul giornale di Gianlorenzo, in cambio del massacro quotidiano dell’ex capogruppo, nemico pubblico numero uno della Birindelli. Ma l’udienza, causa cavilli burocratici, è destinata a saltare.

