Civitella d’Agliano – Roberto Mancini, ex sindaco di Civitella D’Agliano, si è dimesso irrevocabilmente dalla carica di consigliere comunale.
“La mia decisione – commenta Mancini in una nota inviata alla stampa – è riconducibile alla sentenza emessa lo scorso 30 maggio dal tribunale di Viterbo dal momento che la ritengo, pur rispettandola, profondamente ingiusta. Ho deciso di dimettermi per dedicarmi, serenamente, alla mia difesa in modo che i reati a me attribuiti possano essere valutati in un contesto reale e dimostrare la mia totale estraneità ai fatti. Il processo di primo grado è stato fortemente condizionato dal contesto politico e territoriale che ho vissuto”.
Mancini è stato condannato a due anni e quattro mesi per corruzione. La vicenda è relativa alle cave abusive nei terreni di Civitella d’Agliano, in località Ontaneto. Il collegio ha ritenuto sussistenti le accuse a carico dell’ex sindaco, imputato per una presunta tangente da 22mila euro in cambio dell’aiuto all’imprenditore Domenico Chiavarino nel far passare le cave per bonifiche agrarie. Sia Mancini che Chiavarino sono decisi a fare appello.
“Sono stato orgoglioso di aver ricoperto la carica di primo cittadino per dieci anni – conclude Roberto Mancini – e di essermi impegnato, nei limiti delle mie possibilità, nel dare il contributo all’assemblea del consiglio comunale. Sono certo che chi mi sostituirà sarà all’altezza del ruolo. Porgo un caloroso augurio di buon lavoro a tutti”.
