Roma – “Zingaretti, ci risiamo. La mancata programmazione e l’abbandono dei territori per quanto riguarda la sanità laziale appaiono sempre più evidenti. A breve promuoveremo una raccolta di tutte le promesse fatte e puntualmente non mantenute da Zingaretti sulla santà, in quest’anno e mezzo.
Viste le premesse e le grida d’allarme quasi quotidiane, sarà un’impresa ardua e difficile poiché rischieremo di consumare il patrimonio boschivo italiano per la quantità di carta che servirebbe per appuntare i tanti impegni presi e non rispettati dal presidente della Regione.
Per questo motivo sarebbe più utile ed ecologico aprire un sito internet a tal proposito. Inoltre, ad aggravare la realtà, dopo le numerose proteste che arrivano da residenti e amministratori, molti dei quali di centrosinistra – come l’assessore di Cassino, i sindaci di Monterotondo e Bracciano, l’interrogazione al ministro Lorenzin dei parlamentari del Pd sul futuro degli ospedali della Provincia – oggi l’allarme arriva dal primo cittadino di Tarquinia (anch’egli di centrosinistra) contro la chiusura del reparto di ostetricia.
Noi lo ripetiamo: non si può giocare con la salute e sulla pelle dei cittadini. L’aspetto grave è che Zingaretti sembra rendersi conto della gravità e della complessità della situazione soltanto dopo le vibranti ed estreme proteste da parte di cittadini e amministratori: su tutte la marcia della salute per la tutela degli ospedali della Ciociaria di due settimane fa.
Tutto ciò è incredibile e denota la totale assenza di pianificazione da parte dellâamministrazione regionale che ha sostanzialmente isolato le nostre province”.
Lo dichiara il vice presidente della Commissione Salute della regione Lazio Antonello Aurigemma
