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Tarquinia - Sanità Così il sindaco Mazzola che annuncia di aver scritto a Zingaretti e Mazzola per chiedere un incontro e scongiurare l'ipotesi della chiusura

“Giù le mani da ostetricia”

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Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola

Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola 

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – “Giù le mani da ostetricia”.

Lo afferma il sindaco Mauro Mazzola, che ha scritto una lettera al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al direttore generale dell’Ausl di Viterbo Luigi Macchitella, per esprimere la più netta contrarietà all’eventuale chiusura del reparto dell’ospedale di Tarquinia e per chiedere un incontro.

“Di nuovo i tagli alla spesa sono basati essenzialmente sui numeri, piuttosto che su valutazioni approfondite anche a sfondo assistenziale – continua il primo cittadino -. Il mio disorientamento è pure maggiore se si considera che non sono stati minimamente ascoltati i consigli e le preoccupazioni (come quelli che il sottoscritto ha esternato ai dirigenti del settore sanità) degli amministratori locali diretti responsabili, di fronte ai cittadini, di tutto ciò che accade sul territorio: inclusa sanità e attività sociale. Per non parlare del paventato risparmio che è solo, a mio parere, spostamento dell’onere dal pubblico al privato.

Quello che si economizza dalle poco parsimoniose casse della Ausl va tutto a carico di chi deve accollarsi ulteriori spese per gli spostamenti e quanto di conseguenza. L’utente fa quello che può. Chi vive a confine con la Toscana preferisce la mobilità passiva verso quegli ospedali e molti altri si spostano verso strutture che ritengono più efficienti. Nel 2010, quando venne fatta un’indagine sulla mobilità passiva, si scoprì che una notevole quantità di donne, da Civitavecchia, venivano a partorire all’ospedale di Tarquinia.

Questo per dire che bisognerebbe andare oltre i semplici numeri e indagare sulle motivazioni dei risultati numerici, sulla qualità e non solo sulla quantità dei dati. Auspico un incontro urgente, perché ritengo sia stata pregiudicata un’importante regola democratica che prevede l’espressione del parere delle istituzioni locali e dei cittadini interessati da un argomento di tale portata. Cittadini che vorrebbero continuare a iscrivere i propri figli all’anagrafe di Tarquinia”.

Comune di Tarquinia 


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29 luglio, 2014

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