Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri si è svolta una riunione del consiglio provinciale aperta convocata per il problema del possibile e probabile declassamento dell’ospedale di Civita Castellana.
Il nostro sindacato ha sentito il dovere morale di partecipare e intervenire in merito a questo problema che, in tempi non sospetti, aveva già posto all’attenzione dell’opinione pubblica e del direttore generale dell’Asl di Viterbo non ottenendo però dallo stesso la giusta importanza che ritenevamo dovesse essere data.
Nonostante che la direzione dell’Asl abbia sempre cercato di stemperare le polemiche rassicurando i lavoratori, gli utenti e le varie associazioni scese in campo per difendere l’ospedale, i segnali di ridimensionamento dello stesso si sono fatti sempre più frequenti e insistenti fino ad arrivare alla chiusura, nei primi giorni del prossimo mese, di “Terapia Sub-intensiva”.
E’ comprensibile, anche se non giustificabile, che le “ragion di stato” passino sopra a qualsiasi protesta o rivendicazione, ma quello che a noi appare incomprensibile è il fatto che alla riunione del consiglio provinciale, convocata appositamente per questo problema, non fossero presenti né il sindaco di Viterbo, massima autorità sanitaria della nostra provincia, né, tantomeno, il direttore generale dell’Asl con i quali avremmo potuto interloquire.
Non vorremmo che quella di ieri sia stata un’inutile perdita di tempo, vorremmo, al contrario, che tutti si facciano parte attiva per la soluzione di questo problema perché crediamo, senza tema di smentita alcuna, che i lavoratori della sanità e i cittadini della nostra provincia abbiano già abbondantemente pagato in termini di qualità di lavoro e di assistenza sanitaria.
Probabilmente, sia il sindaco Michelini che Macchitella erano impegnati in altre sedi e con altri problemi ma questo, a nostro avviso, non è un problema da sottovalutare perché così facendo si rischia che venga disatteso il più elementare diritto dei cittadini di Civita Castellana, il diritto alla salute.
Per ultimo, ma non ultimo, vorremmo sapere le motivazioni per le quali la Asl di Viterbo ha ritenuto opportuno sospendere i lavori di ristrutturazione dell’ospedale in questione pur avendo a disposizione i fondi necessari e finalizzati a tale uso; non vorremmo che anche questo faccia parte di un progetto già deciso e ben definito, sicuramente l’Usb di Viterbo è e resterà sempre in prima linea per la difesa di tutto quel che rimane (poco in verità) della sanità della nostra provincia.
Federazione provinciale Usb Viterbo
