Viterbo – Riceviamo e publichiamo – Sulla questione degli oli esausti sottoporremo la vicenda alla Corte dei Conti.
E’ ora di dare un taglio ai rimpalli di responsabilità continui e di individuare i responsabili di sprechi e malfunzionamenti. Da più di anno Viterbo2020 denuncia il lassismo con cui è stato trattato il progetto di recupero degli oli esausti, lo stato in cui versavano (o forse ancora versano) i contenitori domestici che avrebbero dovuto essere distribuiti alle famiglie e che invece non hanno mai lasciato lo scarno imballaggio in cui erano stati riposti, talmente scarno da sciogliersi con le prime piogge. Innumerevoli articoli ed interrogazioni consiliari sono stati elaborati sul tema, portando documentazione fotografica a supporto delle nostre affermazioni.
Abbiamo ripetutamente chiesto informazioni in merito ai ritardi, con diverse risposte: corsi di formazione per la gestione del software, ricerca della ditta che avrebbe dovuto installare i contenitori stradali, problemi con il microchip e chi più ne ha più ne metta.
Riteniamo questo progetto centrale per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale che un comune civile dovrebbe prefiggersi e condanniamo la lentezza e l’inefficienza con cui gli enti competenti hanno affrontato la gestione di un finanziamento così importante, per obiettivo e per importo.
Per questo sottoporremo la pratica alla suprema corte tributaria per accertare se ci siano state responsabilità o inadempienze tali da rappresentare un manifesto caso di mala gestione dei soldi pubblici e quindi, per definizione, dei cittadini tutti
Chiara Frontini
Consigliere comunale movimento Civico Viterbo2020


