Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione Solidarietà cittadina esprime vicinanza a Emanuela Dei per il fatto di essere stata coinvolta, suo malgrado, nella vicenda delle firme online poste nella petizione contro l’istituzione del registro delle unioni civili nel comune di Viterbo.
Ricordiamo che l’iniziativa era stata portata avanti dal comitato Sì alla famiglia. Presto si scoprì che nell’elenco figurava una nutrita schiera di ignari consiglieri comunali inseriti, presumibilmente, da chi voleva evidenziare quanto facile fosse apporre l’adesione online. La Dei si è sempre dichiarata estranea a questa azione, sulla cui rilevanza penale ci permettiamo peraltro di esprimere più di un dubbio.
Dopo questa vicenda noi di Solidarietà cittadina siamo sempre più convinti che il miglior metodo per raccogliere firme, per una qualsiasi petizione, sia quello da noi attuato: richiesta di suolo pubblico, banchetto con cartellonistica informativa e testo della petizione da firmare. Obbligatorio, per chi vuole sottoscrivere la petizione, il documento di riconoscimento e la firma.
Non pensavamo di dover tornare a parlare dell’argomento unioni civili, ma data l’occasione, ringraziamo ancora il consiglio comunale per l’approvazione avvenuta nel marzo 2014. Viterbo, con questo atto, è stata posta a fianco delle città più vicine al conseguimento del riconoscimento dei diritti civili in Italia.
Emanuela stai tranquilla siamo con te, crediamo in te, abbi fiducia, la legge è quasi sempre uguale per tutti.
Franco Marinelli
– Registro unioni civili, Dei: “Sono l’unica che verrà processata”
