Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Per aver recato danno al comitato Sì alla famiglia - La responsabile di Arci cultura lesbica: "Sono estranea ai fatti"

Registro unioni civili, Dei: “Sono l’unica che verrà processata”

Condividi la notizia:

Emanuela Dei Arci Lesbica

Emanuela Dei 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendo con profonda tristezza, ma non sorpresa, di essere l’unica persona che verrà processata per il reato di aver recato danno al comitato Sì alla famiglia e alla signora Carla Vanni in merito alle firme che sarebbero state poste nella petizione on-line contro l’istituzione del registro delle unioni civili agli inizi dello scorso anno.

A quel tempo alcune firme tra cui quella del sindaco Michelini, i consiglieri Serra, De Dominicis, Mongiardo, Frontini, Bizzarri etc vennero registrate dal sistema telematico in favore della petizione promossa dal comitato Sì alla famiglia. Peccato che lo stesso sistema telematico immediatamente dopo aver effettuato la registrazione mandasse una mail all’indirizzo di posta dei firmatari, ringraziandoli. Dopo appena poche ore alcuni consiglieri denunciavano il fatto. Chi ha commesso questo atto voleva, presumibilmente, evidenziare quanto fosse semplice apporre adesioni alla petizione on-line poiché non c’era alcun filtro di controllo.

Apprendo dai giornali che nel Partito democratico, da qualche giorno, anche Benito Mussolini è stato iscritto con tanto di data di nascita e residenza. Il messaggio inviatogli dal sistema conferma il tutto: “Gentile Benito Mussolini, questa e-mail ti viene inviata a seguito del completamento del tuo tesseramento online al Partito Democratico”. Firmato il segretario nazionale Matteo Renzi.

Analogamente anche Silvio Berlusconi nella petizione on-line “Berlusconi dimettiti” si registrava per auto escludersi dalla vita politica.

Non c’è reato, perché tale condotta è espressione del diritto costituzionale di critica, come afferma il mio avvocato, tanto che la notizia di tale iscrizione campeggiava, alcuni giorni fa, sulla prima pagina di un importante quotidiano nazionale.

In questo caso, inspiegabilmente, gli inquirenti hanno deciso diversamente.

Scrivo questa mia, non solo per dichiarare la mia estraneità ai fatti accaduti lo scorso anno, ma, più che altro, per ribadire in maniera dura e tenace che in nessun modo Emanuela Dei e la sua associazione, Arci Cultura Lesbica, smetteranno di combattere per i diritti delle persone omosessuali a Viterbo e in Italia. Non intendo indietreggiare di una virgola sul fatto che ogni essere umano ha diritto alla propria felicità senza distinzione di sesso, razza o orientamento sessuale. Essere un punto di riferimento in questa società dà la possibilità ad altre donne di guardare oltre la propria condizione di lesbiche con occhi nuovi. Vivere la propria condizione si può. Avere un orientamento sessuale diverso dalla norma non deve essere motivo per nascondere la propria anima e non vivere le proprie relazioni alla luce del giorno. La mia associazione combatte ogni giorno per dare coraggio a chiunque voglia amare e affermare la propria felicità. Ringrazio chi, in questo momento, divide con me la battaglia. Si continua a lavorare e a costruire una società più tollerante e inclusiva.

 Emanuela Dei
Arci Cultura Lesbica


Condividi la notizia:
5 gennaio, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/