Viterbo – Furti nelle abitazioni, i dieci di fronte al gip.
Secondo l’accusa avrebbero messo a segno una cinquantina di colpi tra il ternano e la provincia di Viterbo, in particolare Soriano nel Cimino e Vasanello.
La banda è stata arrestata dalla polizia di Terni, all’interno dell’operazione Milot, dal nome di una città albanese, nazionalità comune a tutti i coinvolti.
I reati contestati non sono soltanto relativi ai furti: tra le accuse c’è anche la ricettazione, lo spaccio e lo sfruttamento della prostituzione.
I dieci uomini stamattina sono comparsi stamattina di fronte al gip di Terni Simona Tordelli.
Cinquanta i furti accertati messi a segno tra dicembre 2014 e gennaio 2015, e almeno 100 quelli ancora da attribuire.
I ladri agivano con l’oscurità, in fretta, forzando serrande e finestre, entrando nelle case, chiudendo a chiave la porta di ingresso dall’interno, arraffando ogni oggetto di valore, dai gioielli ai computer, non disdegnando in alcuni casi i vestiti, per poi fuggire.
Da quanto hanno appreso gli agenti, operavano in piccoli centri del ternano e del viterbese, dove la presenza della forze dell’ordine è meno numerosa: Narni, Sangemini, Acquasparta, Montecastrilli, Soriano nel Cimino e Vasanello, prediligendo case isolate e condomini in periferia.
– Furti in abitazione, dieci arresti
Video: L’operazione Milot



