Terni – Raffica di furti, otto restano in cella.
Ieri mattina, di fronte al gip Simona Tordelli, si sono svolti a Terni gli interrogatori di garanzia dei dieci arrestati nell’operazione Milot.
La banda che è composta da nove albanesi uomini e una sola donna, di nazionalità rumena, deve rispondere di una serie di colpi in abitazione messi a segno nel ternano, ma anche nella Tuscia, in particolare a Soriano nel Cimino e a Vasanello.
Tra le accuse, però, ci sono anche ricettazione, spaccio e sfruttamento della prostituzione.
Dei dieci finiti in manette otto resteranno in carcere, mentre due, tra cui l’unica donna, sono stati rimessi in libertà con l’obbligo di firma.
Il presunto capo del gruppo, un 34enne che non parlerebbe molto bene l’italiano, non ha voluto rispondere alle domande del gip. Come del resto hanno fatto la maggior parte dei componenti della banda.
Al 34enne sono contestati episodi anche molto gravi. Tra questi una sorta di gioco della roulette russa, messo in atto con una delle sue vittime.
Articoli: Furti in abitazione, i dieci di fronte al gip – Furti in abitazione, dieci arresti
Video: L’operazione Milot





