Viterbo – “Tanti auguri al sindaco per il resto del mandato…”.
A Michelini che liquida l’Ncd sostenendo che tutti sono utili ma nessuno indispensabile, la replica del consigliere Goffredo Taborri non si fa attendere: “Per noi c’è un problema politico. Rimaniamo fermi su quanto detto.
Se la situazione matura, va bene, altrimenti, tanti auguri al sindaco per il resto della consigliatura, amici come prima, tanto non muore nessuno”.
Ovvero, niente presidente del consiglio o niente assessore? L’Ncd lascia la maggioranza.
“Nel merito delle sue affermazioni nemmeno voglio entrare – continua Taborri – sono ridicole.
Non c’è bisogno che sia Michelini a dirmi che non sono indispensabile. Lo so da me.
Faccio solo notare che al momento opportuno utile lo sono stato, come altri. I moderati hanno aiutato molto la lista del sindaco, soprattutto quelli eletti.
Sono tutti di centrodestra, a eccezione forse di Sergio Insogna”.
L’Ncd non vuole appiattirsi sulle posizioni del Pd.
“Le dimissioni di Filippo Rossi hanno generato un problemino – spiega Taborri – il Pd non può avere anche questa posizione.
Ha tre assessori, il vice sindaco, tre presidenze di commissione. Se voglio anche la presidenza del consiglio, devono liberare un posto. Gli equilibri vanno rispettati.
A Viterbo c’è l’Ncd, un partito nazionale che chiede visibilità. Un assessore o la presidenza del consiglio. Non chiedo nulla per me. In giunta andrebbe un esterno”.
Da questo punto di vista, però il sindaco ha parlato chiaro: nessun rimpasto.
“Michelini non ha capito – osserva Taborri – che il problema è politico.
Se vuol fare il renziano viterbese faccia pure. Tanto pure l’originale secondo me politicamente non campa molto…”.
Sulla stessa linea anche il consigliere regionale Ncd Daniele Sabatini.
“Non è una questione di poltrone, ma politica – sottolinea Sabatini – siamo contrari al fatto che il Pd possa occupare tutte le posizioni di questa città.
Volutamente non dico di quest’amministrazione, ma di tutta Viterbo.
Oltre al comune c’è parzialmente l’imprenditoria, la Asl e via dicendo. E’ illogico e ingiustificabile che possa continuare imperversare in questo modo. Soprattutto per il presidente del consiglio serve una figura equidistante”.
Il Pd propone il capogruppo Francesco Serra. “Come abbiamo detto già durante l’incontro, non abbiamo nulla contro Serra. Persona stimabilissima.
La nostra censura è prima sul metodo. Filippo Rossi si dimette e subito arriva il nome di Serra. Se hanno già deciso, cosa vogliono dagli altri?
Prima si decide quale area debba esprimere il nominativo, poi si sceglie la persona.
L’altra considerazione è che noi non saremo mai strumento del Partito democratico per favorire il loro ennesimo tentativo d’ottenere una posizione. Ingiustificabile, ripeto, perché nemmeno ce l’avevano.
La nostra non è lotta di poltrone. Due mesi fa, quando Michelini aggiungeva un assessore, noi chiedevamo di toglierli.
Ciascun consigliere ha stessa possibilità e dignità per essere nominato presidente del consiglio comunale. C’è percorso da seguire, il Pd non può arrogarsi il diritto di pretendere questa posizione.
Lo chiedono in virtù del fatto che sono il gruppo più numeroso. Ma i numeri per eleggerlo li hanno?”.
Giuseppe Ferlicca

