Viterbo – Un minuto di disattenzione può costare molto. Anche decine di migliaia di euro.
Lo sanno bene le vittime dei numerosi furti perpetrati di recente a Viterbo. Nelle ultime settimane sono aumentate le segnalazioni in questura per case e macchine svaligiate.
E’ di tre giorni fa l’arresto di due giovani donne, incinte al settimo mese, ‘pizzicate’ a vagare in un condominio e ad armeggiare con la serratura di un appartamento. Erano professioniste del furto in abitazione, con precedenti e tutti i ferri del mestiere nella borsa: cacciaviti e un pezzo di plastica per aprire le porte blindate non chiuse a doppia mandata. Ma basta anche un rotolo di carta trasparente per riuscire ad aprire il portone in poco tempo senza scassinarlo.
E’ probabile che le due donne si siano rese responsabili anche di altri furti in città, nei giorni scorsi, tra cui quello ai danni di una giovane donna che, uscita di casa al volo per una commissione, se l’è trovata svuotata al rientro: le mancavano gioielli per decine di migliaia di euro. Su questo fronte, le indagini sono ancora in corso.
In generale, l’attenzione della polizia resta alta. Ma la collaborazione dei cittadini è indispensabile.
“Raccomandiamo di stare sempre attenti agli sconosciuti che si aggirano nei condomini – afferma il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione, nominato dirigente pro tempore anche della squadra volante -. Se sono persone che non avete mai visto prima e che si aggirano nel palazzo con fare sospetto, avvisate immediatamente il 113”.
E’ stato proprio un condomino, sabato pomeriggio, ad allertare la sala operativa della questura, che ha inviato subito sul posto tre pattuglie per bloccare in tempo le due ladre col pancione. Entrambe venivano da Roma.
“Questo tipo di furti è abbastanza diffuso a Viterbo e provincia – spiega Zampaglione -. Sono i classici reati predatori in trasferta. Spesso, dalla capitale, i malviventi scelgono di raggiungere Viterbo in treno o accompagnati da complici, perché magari, in alcuni quartieri di Roma, si sono già fatti conoscere dalle forze dell’ordine”.
Stando alle indagini, gli orari in cui colpiscono maggiormente sono quello mattutino, tra le 9 e mezzoggiorno, e quello pomeridiano dalle 15 alle 19. Orari di scuola e lavoro, in cui è altamente probabile che nessuno sia in casa. Furti mordi e fuggi, ma con bottino di valore: i ladri entrano senza lasciare segni di effrazione e si dirigono subito in camera da letto, a caccia di preziosi e portagioie. Spesso, distinguono anche tra monili in oro o di marca e bigiotteria. Attrezzati, rapidi e precisi. Ed ecco che la disattenzione di un minuto diventa fatale.
“Consigliamo a tutti di chiudere sempre la porta di casa a doppia mandata o col chiavistello – spiega Zampaglione -. Segnalate ogni individuo o movimento sospetto al 113. Attenzione nei condomini, ma anche alle automobili: non lasciate mai niente di incustodito. Portate con voi borse e portafogli, anche per commissioni veloci. Basta un attimo per rompere il vetro con un martellino e rubare”.
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