Savona – “La signora dietro di me è morta raggiunta da un colpo nel collo”.
Strage di Tunisi, stamani alle 7.30 la nave Costa Fascinosa è arrivata al porto di Savona.
Fra i passeggeri che hanno vissuto la tremenda esperienza della sparatoria al museo del Bardo, diversi viterbesi, compreso Massimo Zanarini.
In un video pubblicato da Savona News racconta quei terribili istanti.
“Ho sentito i primi colpi appena sceso dal pullman numero 27 – ricorda Zanarini – la signora dietro di me è morta con un colpo nel collo.
Io, insieme alla guida del gruppo sono scappato verso il museo. I terroristi sparavano in continuazione”.
Più di tremila i croceristi, sui loro volti sono evidenti i segni dello shock subito.
La strage ha causato la morte di 21 persone, tra cui quattro italiani.
“Siamo stati inseguiti – racconta Zanarini – sentivamo i colpi. Hanno sparato prima contro il bus, poi sono entrati.
Passavano da una sala all’altra del museo, davano una mitragliata e via, dove trovavano aperto. Ho sentito anche una granata”.
In quei momenti, un solo pensiero: “Quello di mettermi al sicuro il più velocemente possibile. Senza offrire punti di riferimento.
Dovunque passassimo, trovavamo persone imbambolate. Ogni tanto si accendeva un combattimento, a volte anche vicino”.
Zanarini ha voluto parlare con la stampa per una ragione precisa: “Perché nessuno ha detto del nostro bus. Ma i primi colpi li hanno sparati lì, ci sono stati tre morti”.
E’ rimasto sconcertato, poi, nel vedere il video trasmesso dalle tv in cui due terroristi si aggirano in una sala del museo.
“Si vedono come se passeggiassero – osserva Zanarini – ma sono entrati sparando e c’era gente. La persona ferita alla gamba stava nella sala grande”.
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