Viterbo – (g.f.) – “Se dovesse arrivare in consiglio comunale la decadenza dei consiglieri Maurizio Tofani e Chicco Moltoni, io voterò no”.
Sergio Insogna, sulla vicenda che in questi giorni sta scaldando la maggioranza, sulla possibile incompatibilità dei due rappresentanti Oltre le mura, è molto chiaro.
“C’è un grado, che è quello della Cassazione – spiega Insogna – che metterà la parola fine alla vicenda, io mi sento di dover aspettare e mi sento nei confronti di colleghi, d’essere garantista”.
Tofani e Moltoni sono tirati in ballo per la richiesta della Corte dei conti per 80mila euro richiesti nella vicenda Cev, per il loro ruolo d’assessori all’epoca.
“Voglio essere certo – insiste Insogna – sul fatto che siano davvero nella condizione di dover decadere.
Se per ipotesi la Cassazione dovesse dire di no, che facciamo? Possono a loro volta rivalersi sull’amministrazione”.
A creare qualche problema c’è un parere richiesto al ministero e in cui è specificato come il versamento del dovuto a rate, non fa venire meno l’incompatibilità.
“Io fin qui mi sono sempre adeguato – spiega Insogna – ho votato con coscienza, sapendo di far parte di una maggioranza, seguendo le indicazioni del gruppo.
Fosse stato per me, io avrei votato Maurizio Tofani alla presidenza del consiglio. Invece, è stato lo stesso Tofani a dire, seguiamo l’indicazione su Maria Rita De Alexandris.
Però per quanto mi riguarda, questo è stato l’ultimo voto di fiducia dato. D’ora in poi intendo votare secondo coscienza”.
Chi ha orecchie per intendere, sindaco per primo, intenda…
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