Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione Erinna sostiene il comitato “Insieme per Francesca” e invita a firmare la petizione perché Francesca Mastrolonardo torni nella sua casa, da sua madre.
Erinna è a fianco di Francesca e di sua madre perché riconosce la violenza istituzionale e conosce quanto possa ferire e lasciare un senso profondo di inadeguatezza e di impotenza, e poi di rabbia perché si sa di avere ragione. Basta riconoscere che è stata commessa un ingiustizia – diciamo che siamo umani e è ammissibile sbagliare – e riparare in fretta.
Questa ragazza, strappata ai suoi punti di riferimento, rinchiusa, impossibilitata a vedere e a sentire chi ama, farà molta fatica ad assorbire questa esperienza e a relazionarsi con fiducia con la società.
Questa madre di quale e quanta fatica dovrà caricarsi per gestire lo sbandamento di Francesca? Non era forse abbastanza la sua quotidianità?
Fate presto. Francesca a casa. Francesca libera, libera di scegliere.
Le donne dell’associazione Erinna
Multimedia: video– fotogallery – slide
– “Lasciatela libera di scegliere” – “Strappata alla madre e privata della libertà a 23 anni”

