Viterbo – “Non serve il cemento per far aggregare i cittadini e favorire le relazioni”.
Nuovo presidio, ieri, del Gruppo quartiere Santa Barbara al parco delle querce (fotogallery – slide). Un’occasione per ribadire il proprio no alla costruzione della palestra nell’unico spazio verde della zona e per risponde alle dichiarazioni dell’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci, rilasciate domenica scorsa a Radio radicale.
“A Santa Barbara c’è bisogno di quell’opera – aveva detto Ricci in radio, durante la trasmissione Fatto in Italia -. Va fatta lì e non da un’altra parte per non lasciare il qurtiere privo di punti di aggregazione”.
I lavori al parco delle querce hanno preso il via lunedì mattina tra le proteste dei cittadini che si oppongono alla costruzione di quella che il fotografo Oliviero Toscani ha definito “una cagata in cemento”, sempre ai microfoni di Radio radicale.
“Tutto ciò è vergognoso e inammissibile – gridano i membri del comitato -. Ci battiamo da anni per salvaguardare questo sito, ma non siamo mai stati ascoltati. Potevamo salvare l’intera area. Ora dobbiamo accontentarci di salvare il salvabile”.
Il comitato si chiede perché sia sempre stato ignorato. “Le nostre petizioni sembrano essere cadute nel dimenticatoio – tuona Mirco Catalani, portavoce e fondatore del gruppo –. Michelini, gli assessori e i tecnici del comune ci diano al più presto delle risposte. Siamo stanchi delle rassicurazioni verbali. Sono sempre più discordanti e cambiano di giorno in giorno”.
Il comitato vuole sapere anche perché e secondo quali criteri sia stato modificato il progetto, approvato per la prima volta nel 2005. All’origine dello stanziamento statatale di 700mila euro c’era infatti non una palestra, ma la realizzazione di campi da calcio e da tennis in una zona del tutto diversa dal parco.
Su quest’ultimo quesito ha aperto un’inchiesta il pm Paola Conti. Tra le carte, i documenti di destinazione dei fondi e i due progetti: quello preesistente e quello della palestra.
Ad affiancare i membri del comitato anche Maria Chiara Brenciaglia, promotrice della petizione di iniziativa cittadina per il recupero, la valorizzazione e la riqualificazione degli spazi verdi e dei parchi gioco della città.
Con loro anche la consigliera Chiara Frontini. “Stiamo cercando di salvare il salvabile. Ma vedere il parco in queste condizioni fa già male – ha detto Frontini -. Controlleremo costantemente i lavori per accertarci che le querce non vengano toccate e per far rispettare gli accordi presi con i cittadini”.
“Non ci fermeremo qui – è la promessa dei membri del gruppo -. Continueremo a organizzare sit-in e manifestazioni, ma nei limiti della legalità. Non ci vedrete mai abbattere recizioni o incatenarci alle querce”.




