Capranica – Nuovo sopralluogo sul luogo in cui giovedì pomeriggio è stato trovato un cadavere.
La squadra mobile di Fabio Zampaglione è tornata ieri con la scientifica nel dirupo in cui alcuni operai hanno trovato il corpo senza vita di un uomo.
Un’ispezione finalizzata a svolgere una serie di accertamenti tecnici, alla ricerca di qualunque traccia utile per scoprire la verità.
Per ora, di quell’uomo si sa solo che la settimana scorsa era stato fermato fuori Viterbo dalle forze dell’ordine. Hanno voluto controllarlo: camminava solo e con fare sospetto. E’ stato fotosegnalato e gli sono state prese le impronte digitali. Impronte che corrisponderebbero a quelle del cadavere in avanzato stato di decomposizione ritrovato giovedì, a un chilometro dalla stazione ferroviaria di Capranica.
Durante il controllo, l’uomo non ha esibito documenti o carte di identità, ma ha fornito nome, cognome, età e nazionalità. Si tratterebbe di R.W., un 50enne tedesco. Ammesso che le generalità da lui rilasciate siano vere. I poliziotti viterbese, in costante contatto con l’Interpol, stanno cercando di accertare anche questo.
La rete che porta alla strada interpoderale dove giaceva il cadavere è stata trovata abbassata. Un altro indizio che, forse, l’uomo è stato ucciso altrove e trascinato fin lì.
Oggi, intanto, sul cadavere dell’uomo, la dottoressa Maria Rosaria Aromatario, dell’istituto di medicina legale della Sapienza di Roma, eseguirà l’autopsia al cimitero San Lazzaro, dove la salma è stata portata.
Per ora si escluderebbe sia la tesi del suicidio che quella del contatto con il treno. Il corpo dell’uomo era pieno di lividi, segni sul collo e ferite alla testa, probabilmente inferte con un oggetto contundente.
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