Viterbo – “Le cooperative siglano ad Expo la ‘Carta di Milano’ e consegnano un loro documento su sostenibilità e sviluppo a misura di persone e di territorio. Proposte concrete per combattere la fame nel mondo e incoraggiare forme di agricoltura sostenibile”.
A dichiararlo è Bruna Rossetti, Presidente di Confcooperative Viterbo e Rieti.
Abbattimento del 50% entro il 2020 della cifra di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato nel mondo attraverso campagne mirate ad accrescere la consapevolezza del fenomeno e accordi di lungo termine che coinvolgano l’intera catena alimentare a partire dalla filiera agricola. Infine, impegni precisi in merito alla speculazione finanziaria del cibo con l’obiettivo di ridurre i volumi di scambio delle commodities agricole e di trovare un modo per calmierare i prezzi. Questi i principali contenuti della “Carta di Milano” proposta dal Governo italiano.
“Oggi – sottolinea la Rossetti – il 30% delle produzioni agroalimentari è realizzato da imprese cooperative che nel mondo occupano 250 milioni di persone. Se fossero raggruppate in uno stato rappresenterebbero la 7a potenza economica. E proprio la cooperazione è il vero percorso da intraprendere per innescare la crescita nei Paesi poveri, uno sviluppo che deve partire dai territori, mettendo in rete le persone”.
“La cooperazione – ha spiegato Maurizio Gardini, Presidente nazionale di Confcooperative – intende dare risposte concrete al bisogno di nutrire il pianeta, garantendo un’equa distribuzione del cibo e consegnando alle generazioni future un ambiente sicuro, senza negare i diritti al cibo e allo sviluppo”.
“Condividiamo il tema dell’alimentazione e crediamo nel ruolo della cooperazione – ha dichiarato il Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala – Proprio il sistema cooperativo rappresenta una forma di eccellenza, un sistema in grado di dar vita ad importanti opportunità professionali e di dimostrare quanto l’Italia valga in creatività e capacità organizzativa”.



