Viterbo – “E’ fondamentale avviare un percorso di ricerca per approfondire e ‘restituire’ quello che è successo sul nostro territorio, e soprattutto nelle sue campagne, durante gli ultimi decenni”.
A dichiararlo è il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, intervenuto ieri sera all’incontro “Ascoltare, trasformare e restituire. Agricoltura e narrazione di comunità” organizzato nell’ambito dello Slow food village a Viterbo.
Insieme al sindaco, sono intervenuti all’incontro il capogruppo del Pd al Consiglio regionale del Lazio, Riccardo Valentini, Antonello Ricci (narratore), Marco D’Aureli (antropologo) e Pietro Benedetti (regista e attore) della Banda del racconto. Ha moderato l’incontro il giornalista Daniele Camilli.
“A partire dagli anni ’50 – ha spiegato Michelini – la Tuscia è stata attraversata da una riforma agraria che ha visto molte persone diventare prima assegnatari dell’ente Maremma poi coltivatori diretti. E i loro figli, imprenditori agricoli, sono quelli che oggi fanno la differenza, apportando un contributo decisivo allo sviluppo economico.
E’ quindi importante – ha sottolineato il sindaco di Viterbo – rileggere e narrare quello che è successo nelle campagne viterbesi e nella nostra provincia nel corso degli ultimi 60 anni”.
“Le storie – ha aggiunto Antonello Ricci – non stanno lì che ci aspettano. Le storie ti possono passare davanti e rischi di non riconoscerle. I luoghi e le storie non sono infatti dati permanenti. Ed è sempre più necessario – soprattutto oggi – raccoglierle, trasformarle e restituirle alla città di Viterbo e al suo territorio”.
“La narrazione di comunità – ha detto Riccardo Valentini – è un modo nuovo di interpretare la conoscenza del territorio e il suo sviluppo turistico. Un modo nuovo per valorizzare e promuovere il nostro patrimonio e tutte le sue ricchezze, dall’enogastronomia ai monumenti fino ai paesaggi. Una sfida per tutti. Una sfida – ha concluso Riccardo Valentini – che intendiamo raccogliere”.






