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Viterbo - Così il sindaco Leonardo Michelini all'incontro che si è svolto ieri allo Slow food village

“Narrazione di comunità, fondamentale percorso di ricerca”

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Marco D'Aureli, Pietro Bendetti, Riccardo Valentini, Leonardo Michelini

Marco D’Aureli, Pietro Bendetti, Riccardo Valentini, Leonardo Michelini

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Leonardo Michelini, Antonello Ricci, Daniele Camilli

Leonardo Michelini, Antonello Ricci, Daniele Camilli

Viterbo - Il pubblico a “Ascoltare, trasformare e restituire. Agricoltura e narrazione di comunità”

Viterbo – Il pubblico a “Ascoltare, trasformare e restituire. Agricoltura e narrazione di comunità”

Pietro Bendetti

Pietro Bendetti

Marco D'Aureli, Pietro Bendetti, Riccardo Valentini, Leonardo Michelini, Antonello Ricci

Marco D’Aureli, Pietro Bendetti, Riccardo Valentini, Leonardo Michelini, Antonello Ricci

Marco D'Aureli, Pietro Bendetti, Leonardo Michelini, Antonello Ricci, Riccardo Valentini

Marco D’Aureli, Pietro Bendetti, Leonardo Michelini, Antonello Ricci, Riccardo Valentini

Viterbo – “E’ fondamentale avviare un percorso di ricerca per approfondire e ‘restituire’ quello che è successo sul nostro territorio, e soprattutto nelle sue campagne, durante gli ultimi decenni”.

A dichiararlo è il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, intervenuto ieri sera all’incontro “Ascoltare, trasformare e restituire. Agricoltura e narrazione di comunità” organizzato nell’ambito dello Slow food village a Viterbo.

Insieme al sindaco, sono intervenuti all’incontro il capogruppo del Pd al Consiglio regionale del Lazio, Riccardo Valentini, Antonello Ricci (narratore), Marco D’Aureli (antropologo) e Pietro Benedetti (regista e attore) della Banda del racconto. Ha moderato l’incontro il giornalista Daniele Camilli.

“A partire dagli anni ’50 – ha spiegato Michelini – la Tuscia è stata attraversata da una riforma agraria che ha visto molte persone diventare prima assegnatari dell’ente Maremma poi coltivatori diretti. E i loro figli, imprenditori agricoli, sono quelli che oggi fanno la differenza, apportando un contributo decisivo allo sviluppo economico.

E’ quindi importante – ha sottolineato il sindaco di Viterbo – rileggere e narrare quello che è successo nelle campagne viterbesi e nella nostra provincia nel corso degli ultimi 60 anni”.

“Le storie – ha aggiunto Antonello Ricci – non stanno lì che ci aspettano. Le storie ti possono passare davanti e rischi di non riconoscerle. I luoghi e le storie non sono infatti dati permanenti. Ed è sempre più necessario – soprattutto oggi – raccoglierle, trasformarle e restituirle alla città di Viterbo e al suo territorio”.

“La narrazione di comunità – ha detto Riccardo Valentini – è un modo nuovo di interpretare la conoscenza del territorio e il suo sviluppo turistico. Un modo nuovo per valorizzare e promuovere il nostro patrimonio e tutte le sue ricchezze, dall’enogastronomia ai monumenti fino ai paesaggi. Una sfida per tutti. Una sfida – ha concluso Riccardo Valentini – che intendiamo raccogliere”.


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7 luglio, 2015

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