Viterbo – (g.f.) – Il problema dei problemi, grande quanto un bus e forse anche di più, resta il parco mezzi, ma sul trasporto pubblico locale e Francigena, Aldo Fabbrini, consigliere comunale Pd delegato dal sindaco a seguire le partecipate, è cautamente ottimista.
“E’ stato predisposto il nuovo grafo di rete che sarà portato in maggioranza e quindi in consiglio comunale. Si basa su sistemi innovativi e orari certi. Cadenze fisse in cui passeranno le corse, oltre a strutture elettroniche dove avere tutte le informazioni. Chi prende un bus deve sapere a che ora passa e non essere costretto ad andare a cercare gli orari sulle paline. Un sistema già in vigore in altre città.
In che direzione si andrà?
Valorizzeremo le tratte maggiormente frequentate, verso l’ospedale, tenendo conto di novità che interverranno quando ad esempio saranno terminati i lavori a valle Faul, con gli ascensori”.
Restano i mezzi, vecchi pure più di 25 anni. Come si risolve il problema?
“I mezzi sono vecchi, ne abbiamo acquistati alcuni usati. Con i soldi che contiamo d’incamerare con la vendita della farmacia alla Quercia, nel 2016 contiamo di mettere mano al parco macchine, attraverso investimenti per migliorare l’esistente”.
La vicenda delle 17 settimane che riguarda i dipendenti?
“Il comune ha deciso per l’anno in corso di lasciare la situazione immutata, con la precedente contrattazione. E’ evidente che dovremo adeguarci alla norma come previsto. Vedremo dal prossimo anno, col nuovo Poa il modo di adeguarci e sistemare la situazione.
Sul fronte farmacie comunali, sempre gestite da Francigena, com’è la situazione?
“Seppure di poco, sono tornate in attivo. Negli anni precedenti erano in passivo. Merito di un lavoro di razionalizzazione. Fermo restando, come detto, l’intenzione del comune d’alienare quella alla Quercia”.
Il piano operativo Francigena in consiglio è stato contestato dall’opposizione, lei come lo vede?
“Sono soddisfatto del lavoro portato avanti in questi due anni. Francigena è tornata in utile per il 2014 e ci sono ottime prospettive al 30 giugno. Nonostante le minori entrate e i tagli subiti, compreso il contributo da parte della regione. Teniamo conto che la società comunale ha pure dovuto fare i conti con la legge Fornero. Prepensionamenti di cui ha dovuto sostenere i costi nel 2015, ma dal prossimo beneficerà di risparmi certi”.
Pure il comune ha ridotto i fondi verso Francigena.
“Abbiamo versato minori somme, ma senza ripercussioni sul servizio. Non abbiamo ridotto le linee. Sono rimaste undici. C’era un progetto di razionalizzazione portandone a nove, ma abbiamo optato per abbassare le spese”.
Eppure i sindacati hanno di che lamentarsi.
“Mi sorprende in particolare l’atteggiamento di un sindacato. Lo prendo per quello che è, con lodi all’opposizione. E alcune inesattezze. Si parla dell’azienda che ha comprato una macchina per spostarsi. Francigena non ha acquistato nulla. Si tratta di una 500 vinta da un cliente della farmacia. Il concorso prevedeva un’auto al cliente e uno alla farmacia. E’ stata messa a servizio dell’azienda. Nessuna spesa in più, solo un colpo di fortuna”.
