Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 3 agosto si è concluso con esito negativo l’incontro tra Cgil, Cisl, Uil con Aiop e Aris sulla crisi della sanità privata del Lazio.
Le associazioni datoriali, se non interverranno modifiche richieste sul sistema di pagamento di comuni e regione, minacciano dal prossimo settembre il taglio del 50% dei salari dei 12mila lavoratori addetti alle Rsa, che hanno già il contratto scaduto da sei anni e, specie nelle Rsa, subiscono un vero e proprio dumping contrattuale.
Per quanto sopra Cgil, Cisl e Uil hanno confermato lo stato di agitazione dell’intero settore e intensificheranno la mobilitazione i primi giorni di settembre.
La Regione Lazio e le parti datoriali non possono scaricare sulla pelle dei lavoratori mancate soluzioni al problema.
Senza certezze sul salario, l’unica soluzione sarà lo sciopero generale della sanità privata.
Mario Malerba
Segretario generale Cisl Funzione pubblica di Viterbo
