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Viterbo - Lo annuncia Mario Malerba (Cisl-Fp) aggiungendo che, senza certezze sul salario, l'unica soluzione sarà lo sciopero generale del settore

“Sanità privata in stato di agitazione”

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Mario Malerba, segretario generale Cisl funzione pubblica

Mario Malerba, segretario generale Cisl funzione pubblica 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 3 agosto si è concluso con esito negativo l’€™incontro tra Cgil, Cisl, Uil con Aiop e Aris sulla crisi della sanità privata del Lazio.

Le associazioni datoriali, se non interverranno modifiche richieste sul sistema di pagamento di comuni e regione, minacciano dal prossimo settembre il taglio del 50% dei salari dei 12mila lavoratori addetti alle Rsa, che hanno già il contratto scaduto da sei anni e, specie nelle Rsa, subiscono un vero e proprio dumping contrattuale.

Per quanto sopra Cgil, Cisl e Uil hanno confermato lo stato di agitazione dell’intero settore e intensificheranno la mobilitazione i primi giorni di settembre.

La Regione Lazio e le parti datoriali non possono scaricare sulla pelle dei lavoratori mancate soluzioni al problema.

Senza certezze sul salario, l’€™unica soluzione sarà lo sciopero generale della sanità privata.

Mario Malerba
Segretario generale Cisl Funzione pubblica di Viterbo

 

 


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5 agosto, 2015

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